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Negri: "Il Bologna può arrivare in Champions. Prevedo lungo testa a testa con l’Atalanta"

INTERVISTA| L’ex bomber rossoblù a colloquio con BolognaToday, per commentare il travolgente campionato che sta disputando il club del Presidente Saputo

Dal Cosenza al Perugia, passando per Bologna e arrivando fino ai gloriosi Rangers di Glasgow: la carriera di Marco Negri è sempre stata al centro dell’attacco e un po’ ovunque ha fatto sognare i tifosi con i suoi gol e le sue prodezze tra la metà degli anni ‘90 e l’inizio del nuovo millennio. Legatissimo alla nostra città, una volta appese le scarpette al chiodo è rimasto a vivere sotto le Due Torri e noi gli abbiamo chiesto un parere sulla grande annata che sta vivendo la squadra diretta da Thiago Motta.

Marco, partiamo dall’attualità: il momento è straordinario, con il Bologna che ha raccolto quattro successi nelle ultime quattro partite...
“Stiamo vivendo una favola che andrà cavalcata fino alla fine con lo stesso identico spirito. Il Bologna ha grande consapevolezza nei suoi mezzi, ma anche grande equilibrio e la sua forza è quella di pensare esclusivamente una partita alla volta”.

Una marcia figlia del giusto mix tra giocatori, tecnici e società: come divideresti i meriti?
“Da ex giocatore dico il 50% a chi va in campo poi, ovviamente, applausi anche alla dirigenza e a Motta. Senza dimenticare la città, con il popolo rossoblù che si è stretto ancora una volta attorno alla squadra e che sogna di tornare finalmente ai livelli di un tempo”.

Il tecnico, però, non ha ancora rinnovato e pare non ci siano grosse novità all’orizzonte…
“Questo è un rebus che si risolverà più avanti, perché Thiago Motta avrà certamente una lunga serie di pretendenti. Non dimentichiamoci che si profila un effetto domino di notevoli dimensioni sulle panchine delle big italiane ed europee, creando così uno scenario imprevedibile. Dopodiché, chissà, potrebbe anche decidere di restare e provare una nuova avventura internazionale con il Bologna. Di certo è tra i tecnici di nuova generazione più apprezzati, in un lotto ristretto che comprende anche Italiano e De Zerbi”.

Passiamo alla squadra: hai giocato in Scozia e allora è inevitabile chiederti un parere su Ferguson, a mio avviso un calciatore già pronto per tornare sull’Isola di Albione e confrontarsi con la Premier League...
“Lewis ha portato il modo di giocare britannico nel calcio italiano. Attenzione, però, perché non è solo corsa, contrasti, tiro da fuori ed inserimenti, ma anche una buonissima duttilità tattica ed è in costante crescita a livello di leadership. Senza dubbio, un pezzo pregiato di questa squadra che Motta sta continuando a valorizzare. Un centrocampista completo, di quelli che sanno fare tante cose nell’arco della partita”.

Da ex grande attaccante quale sei stato, pensi che l’altro pezzo pregiato di nome Joshua Zirkzee possa essere già pronto per un top team internazionale?
“Stiamo parlando di un giocatore con qualità veramente rarissime. Ha movenze eleganti e la capacità di far girare la squadra: peccato che su di lui incomba il Bayern per via di quella famosa clausola, anche se a Monaco hanno un centravanti diversissimo da lui come Harry Kane. Cercheremo di godercelo il più possibile...”

A proposito di centravanti: tra i nuovi innesti c’è Odgaard, che si è fatto subito voler bene grazie alle reti-flash contro Lecce e Fiorentina. Potrebbe essere già in casa il post Zirkzee?
“Diciamo che il danese è lo specchio esatto del Bologna. Entra in un meccanismo ben congegnato e trova subito il modo per aiutare la squadra. Chiaramente se dovesse partire Zirkzee, servirà un sostituto titolare ma Odgaard potrebbe tranquillamente far parte del ventaglio di giocatori offensivi a disposizione del mister”.

Oltre ai sopracitati e fermo restando che tutti stanno facendo una stagione da urlo, c’è qualcuno che ti ha sorpreso per il suo rendimento? Personalmente, penso al poco citato (ma ormai indispensabile) Beukema...
“Lui senza dubbio, ma ovviamente anche Calafiori e Kristiansen. Insomma, si parla del reparto avanzato ma non dimentichiamoci che ci sono grandi calciatori anche in difesa. Il segreto è che stanno avendo molta continuità. Sono focalizzati sul compito da svolgere e riducendo al minimo gli errori accumulano sempre maggiore fiducia. Tornando a Beukema, devo dire che è risultato un buonissimo acquisto sin da subito per la sua grinta e la sua lettura tattica. Adesso sta iniziando anche ad impostare e questo significa che quotidianamente lavora sodo per crescere”.

Infine, bando alla scaramanzia: sbilanciati e pronostica la posizione finale dei rossoblù…
“Penso che il Bologna abbia tutte le carte in regola per lottare fino in fondo per un posto Champions. Prevedo un lungo testa a testa con l’Atalanta di Gasperini, anche se inevitabilmente le insidie ci saranno giornata dopo giornata”.

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