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Calcio

Bologna, è Odgaard il primo “acquisto”

Il club rossoblù comunica di aver esercitato l’opzione per riscatto definitivo dall’AZ Alkmaar dell’attaccante di origine danese

Una mossa certamente azzeccata quella messa a segno dalla dirigenza felsinea, che senza perdere troppo tempo si è assicurata a titolo definitivo le prestazioni del possente giocatore scandinavo. 
Giunto inizialmente in prestito dall’AZ durante la sessione di mercato invernale, in questi 6 mesi a titolo temporaneo sotto le Due Torri Jens ha collezionato un totale di 332 minuti, riuscendo a realizzare due gol e propiziando la rete del vantaggio nell’ormai storica “vittoria-Champions” conquistata dal Bologna in quel di Napoli. Alla squadra olandese andrà un assegno compreso tra i 4 e i 5 milioni di Euro: un vero affare, se si considera il valore di un calciatore tanto duttile quanto disponibile al sacrificio.

Bomber last minute

Rubando una parola dalla terminologia del baseball, Odgaard si potrebbe definire un “closer”, ovvero colui che sale sul monte di lancio per chiudere la contesa negli ultimi inning della partita. Il danese, infatti, fa il suo esordio in maglia emiliana al 61° minuto della gara interna contro il Lecce e timbra quasi subito il cartellino. Al minuto 82’, ruba palla a Baschirotto negli immediati dintorni del centrocampo per poi lanciarsi in volata a tu per tu con Falcone e far esplodere lo stadio con un preciso piattone che si tramuta nel definitivo 4-0 sui salentini. Difficile immaginare un esordio migliore, ma nella sfida seguente contro la Fiorentina fa ancora meglio: Motta lo butta nella mischia all’88’ di un concitatissimo derby appenninico e lui, al 95’, si nasconde fra il fogliame della retroguardia toscana per poi sbucare a sorpresa e scaraventare in rete il calibratissimo traversone di Lykogiannis proveniente da sinistra. Nel posto giusto al momento giusto per completare la “rivincita” sulla Viola e spedire il Bologna sempre più in alto.

Giocatore da roster

A proposito di piani alti: come detto, c’è anche il suo zampino nel trionfo del Maradona, in quell’indimenticabile 0-2 che di fatto ha consegnato agli emiliani la qualificazione alla coppa più prestigiosa del continente europeo. Già, perché al 9’ del primo tempo, su un campanile nato da un tiro di Zirkzee deviato da un difensore, è proprio il danese ad addomesticare un pallone complicatissimo ai confini della linea di fondo, non accontentandosi di un comodo calcio d’angolo e tenendo così in vita l’azione. L’aggancio è sublime, il cross leggermente deviato ma poco importa: Ndoye stacca di testa e la strada verso la Champions si spiana. Non avrà i colpi di Zirkzee o la vena realizzativa di Lautaro, ma Odgaard ha già ampiamente dimostrato di poter esser davvero utile alla causa, a maggior ragione in vista di una stagione che si preannuncia particolarmente provante e dove ci sarà da battagliare su ogni campo, in Italia e all’estero...
 

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