Domenica, 14 Luglio 2024
Calcio

“Cala-mania”: il gioiello rossoblù splende anche all’Europeo

Con una superba prestazione, il difensore felsineo accende la luce in casa azzurra e propizia il gol qualificazione. Peccato solo per quel giallo che gli costerà il “derby bolognese” contro Ndoye, Aebischer e Freuler

Determinazione, eleganza e visione di gioco: Riccardo Calafiori ha tirato fuori tutto il suo repertorio nella delicata sfida contro la Croazia pareggiata per 1-1 all’ultimo istante di gioco.  Il gol, certo, è un dipinto di Zaccagni degno del miglior “Pinturicchio” Del Piero, ma l’azione comincia da una sua progressione palla al piede dalla trequarti campo. Una roba vista tante di quelle volte a Bologna che ormai dalle nostre parti è quasi  scontata, ma che ha sorpreso piuttosto incredibilmente gran parte degli appassionati di fede azzurra. 

Stupore ingiustificato

“Un mix tra Nesta e Maldini”, “personalità alla Cannavaro”, “pronto per una big” (come se il Bologna non giocasse la Champions!), sono solo alcune delle frasi che rimbalzano ormai da ore sui social, letteralmente andati in tilt dopo aver visto le potenzialità espresse dal “Cala” nazionale. A sto punto, però, come suggerito proprio dal club rossoblù poco tempo fa, la domanda sorge spontanea: “dove siete stati negli scorsi nove mesi?”

Stagione da incorniciare

Allora riavvolgiamo velocemente il nastro. Calafiori sbarca sotto le Due Torri nell’estate del 2023 dal Basilea per una cifra vicina ai 4 milioni, voluto dalla dirigenza emiliana per ricoprire il ruolo di laterale di sinistra nel 4-2-3-1 di “mottiana” memoria. In quella posizione, però, sboccia Victor Kristiansen mentre “Cala” viene dirottato in zona centrale. Bingo. Una volta in coppia con Beukema e una volta con Lucumi, acquista sempre più fiducia e pian piano si trasforma in un pilastro della difesa, facendo stropicciare gli occhi a tutti i tifosi. Le sue qualità vanno oltre quelle del classico difensore, perché non solo contrasta, anticipa e spesso spadroneggia sulle palle aeree, ma imposta perfino il gioco. E lo fa in maniera egregia, abbinando qualità e visione periferica, con l’apertura per Zaccagni a testimonianza di quell'intelligenza tattica tipica dei fuoriclasse. Chiuderà la sua prima annata in maglia felsinea con numeri impressionanti: 33 gare complessive, 5 assist e una clamorosa doppietta nel rocambolesco 3-3 contro la Juve del penultimo turno. Tanta, anzi tantissima roba, per un ventiduenne che solo un annetto fa giocava nel campionato svizzero, scartato troppo prematuramente dalle formazioni di Serie A.

Niente “derby”

A proposito di Svizzera: purtroppo, la grande prova di Calafiori ha portato con sé un piccolo strascico, ovvero quel giallo rimediato al minuto 93 e che costerà al giocatore di origine romana la squalifica per somma di ammonizioni in vista della gara degli Ottavi di Finale contro la selezione elvetica. Un vero peccato, se si pensa che tra i biancorossi ci sono Ndoye, Aebischer e Freuler e che ci sarebbe stato un clamoroso duello europeo a forti tinte rossoblù.
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Cala-mania”: il gioiello rossoblù splende anche all’Europeo
BolognaToday è in caricamento