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Fortitudo Bologna, le prime parole di Repesa: "Mi sento fortitudino"

Ieri al PalaDozza la presentazione di Jasmin Repesa, che dopo quindici anni torna sulla panchina della Fortitudo: "Partiamo con umiltà, ma vogliamo essere competitivi"

Foto sito Fortitudo Bologna

Dopo quindici anni, Jasmin Repesa torna sulla panchina della Fortitudo Bologna. Il coach croato fu colui che guidò l'Aquila alla conquista dello Scudetto nel 2005, per poi salutare l'anno successivo. Ora torna dopo un anno complicato per la Effe, anche se l'entusiasmo dei tifosi - come si è potuto vedere ieri in occasione della conferenza stampa di presentazione al PalaDozza - non è certo scemato.

Fortitudo Bologna, la conferenza di Repesa

Dopo 15 anni Repesa torna così sulla panchina dell’Aquila.
Prima di tutto un saluto a tutto il popolo Fortitudo, sono felice di essere qua. Il ritorno alla Fortitudo è stato inaspettato, pensavo di andare avanti col progetto di Pesaro, poi però non è stato così. Ho parlato con Pavani e mi ha convinto che quello della Effe è il progetto giusto per andare avanti. Non ho aspettato altro, sono strafelice di essere qui. Serve una organizzazione per dare la base di un alto livello, stiamo seguendo tutti gli aspetti, sistemato questo andremo ad organizzare la squadra. Ovvio che serve più continuità, più solidità.

Fortitudo Bologna, Repesa è il nuovo allenatore

La scorsa stagione non è stata positiva. Che obiettivi avete?
Purtroppo è stato anno difficile per tutti. Chi lavora può sbagliare, c’è stato qualche problema, ma la Fortitudo ha grande tradizione. Partiamo con grande umiltà e con i piedi per terra, ma sarà soprattutto con l’orgoglio che la squadra metterà in campo. Vogliamo essere competitivi con tutti. Oggi rispetto a 20 anni fa, conta molto di più lo scouting e il lavoro in palestra. I talenti anche giovanissimi sono già in NBA, ecco così che scegliere gli elementi giovani e poi farli crescere diventa fondamentale per essere competitivi.

A Bologna ci sono Mancinelli e Belinelli, lanciati entrambi da Repesa.
Beh, sono contento delle loro carriere, rimane sempre l’orgoglio che hanno iniziato e sono cresciuti con me.

Cosa ti ha convinto a tornare?
Mi sento fortitudino, ma sono sempre stato trattato benissimo da tutte le squadre in cui ho allenato. Mi hanno convinto la determinazione e voglia di far bene, andare avanti e crescere.

Staff tecnico, staff medico, organizzazione, Repesa pensa molto ai dettagli dentro e fuori dal campo.
Serve continuità, non si può far bene se non si programma e si cresce solo facendolo con un percorso insieme, piano piano e con un progetto a lungo termine. Prima strutturiamo lo staff poi faremo la squadra.

Foto sito Fortitudo Bologna

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