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Hellas Verona-Bologna, la conferenza di Mihajlovic: "Obiettivo 10° posto. Juventus? Nel calcio non si sa mai..."

Il tecnico ha parlato alla vigilia della gara tra il suo Bologna e l'Hellas Verona. Tra i vari argomenti, Miha ha commentato le voci che lo vedrebbero come prossimo allenatore della Juventus

Foto canale YouTube ufficiale Bologna FC

Presente e soprattutto futuro nella conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic, che ha parlato di Bologna - e non solo - alla vigilia della trasferta di Verona. L'obiettivo, come dichiarato dal tecnico, è quello del 10° posto, ma le voci sul suo futuro sono, come sempre, tante e insistenti. L'ultima riguarda la Juventus, la cui panchina con tutta probabilità sarà libera a fine stagione.

Hellas Verona-Bologna, le parole di Mihajlovic

La classifica dice che esiste la possibilità di lottare per il 10° posto. Quanto ci crede?
"E' sicuramente un obiettivo perché vincendo domani possiamo andare nella parte sinistra della classifica e raggiungere gli obiettivi che erano prefissati a inizio stagione: quello di salvarsi, che era l'obiettivo di tante squadre quest'anno anche se vedo che ci sono due pesi e due misure su questo... Altre squadre festeggiano la salvezza, qui da noi no. E mi dispiace perché noi non siamo mai entrati nella lotta per non retrocedere e lo abbiamo fatto facendo allo stesso tempo esordire tanti giovani. Nonostante questo abbiamo anche la possibilità di finire il campionato nella parte sinistra della classifica. L'anno che sono arrivato ci siamo salvati, l'anno scorso abbiamo finito al 12 esimo posto e quest'anno abbiamo la possibilità di finire decimi. Siamo migliorati e in questi due anni mi sento di dire che abbiamo fatto un bellissimo lavoro, salvandoci sempre in anticipo e valorizzando molti ragazzi. Per alcuni si parla di un valore che qui a Bologna abbiamo fatto raddoppiare e questo nonostante la pandemia. Questo è un progetto della società di cui dobbiamo andare fieri".

E' un'analisi da fine ciclo o inizia un nuovo ciclo Mihajlovic sulla panchina del Bologna?
"Aspettiamo. Ho altri due anni di contratto ma nel calcio non si sa mai quello che può succedere. Il nostro obiettivo è ancora quello di pensare a come giocheremo domani. Il mio ragionamento sugli anni in cui sono stato qui non voleva essere un ragionamento da 'fine ciclo' ma un voler dare una valutazione a questi due anni anche in confronto ad altre squadre che hanno speso molto di più. E nonostante questo non ci siamo mai fatti travolgere dalla lotta retrocessione. Tanti giocatori sono migliorati e hanno aumentato il loro valore, questo sia grazie al loro lavoro ma anche grazie al nostro coraggio di buttarli dentro. Non mi viene in mente un'altra squadra che ha fatto tutto questo in due anni e mezzo".

Non è un caso infatti che il suo nome venga affiancato a quello di squadre importanti.
"Il mio nome è sempre stato affiancato a certe squadre poi però non è mai successo. Ovviamente fa piacere ma un allenatore pensa a come lavora e adesso io sono proiettato a fine al meglio questo campionato. Noi eravamo salvi già alla 32 esima giornata, dopo la partita col Torino. Li eravamo già salvi quindi forse da un punto di vista mentale è mancato qualcosa. Con il Genoa si è vista la differenza di motivazione: loro dovevano salvarsi e hanno fatto di tutto. Domani per noi è un'occasione per raggiungere un altro obiettivo e per far diventare una stagione 'normale' une bella stagione. 

Le piacerebbe continuare questo percorso di crescita?
"Certo che mi piacerebbe".

Che effetto pensa le farà tornare al Bentegodi?
"Sicuramente mi sento più in forma dell'ultima volta. Poi sono stato sfigato in quel caso che la prima fosse proprio al Bentegodi dove tra l'aria tecnica e il campo c'è uno spazio infinito e quella volta facevo fatica a fare due passi. Ad ogni modo domani la mia squadra farà meglio di quel pareggio... sono sicuro". 

In questi due anni il Verona ha fatto meglio del Bologna? Con una filosofia di gioco diversa dal Bologna.
"Sicuramente Juric ha fatto un bellissimo lavoro a Verona. E non a caso anche il suo nome viene affiancato a squadre molto importanti. A livello di filosofia di gioco secondo me ci pareggiamo sul piano dell'intensità, poi noi a differenza loro diamo più importanza ad attaccare che a difendere, ma ognuno cerca di adattare alla sua squadra il gioco migliore per i giocatori che ha a disposizione. Noi giochiamo sulle nostre qualità non sugli errori degli avversari". 

Nelle due squadre i due capo cannonieri sono due trequartisti. E' una virtù?
"Noi abbiamo segnato con più di 16 giocatori e credo che abbia fatto meglio solo l'Atalanta. Per una squadra come la nostra andare a rete con così tanti giocatori diversi è una grande qualità, perciò non solo il risultato di Soriano".

L'assenza di Svanberg e Danilo darà una chance a Antov e Vignato?
"Sono entrambi disponibili però vedremo, abbiamo un altro allenamento".

Porterà i giovani dell'ultima volta e ci sarà una chance anche per Raimondo?
"Raimondo sicuramente lo farò esordire in una di queste due partite. Ha dei movimenti che mi piacciono".

All'ultima di campionato arriva la Juve...
"Si ma ci pensiamo poi... Tra l'altro non si sa ancora quando giochiamo, lo deciderà la Juve?"

A fine campionato dovrebbe arrivare anche Saputo?
"Eh si e tra l'altro dovrà anche pagarci una cena... Prima c'era la scusa dei ristoranti chiusi mentre ora non può più tirarsi indietro".

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