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Nuovi orari per la Serie A, ma i tifosi del Bologna non ci stanno: “No al calcio spezzatino”

L’assemblea di Lega sembra sempre più orientata a eliminare le partite di Serie A in contemporanea, ma l’ipotesi per il momento rimane congelata

Si è discusso molto negli ultimi giorni di quella che, sui tavoli dei dirigenti delle squadre di Serie A, sembra essere una delle partite più importanti: i diritti televisivi. E le ultime assemblee di Lega ne hanno dato prova: i presidenti delle squadre di Serie A sembrano, in gran parte, orientati a eliminare le partite in contemporanea, favorendo così il lavoro di DAZN, la piattaforma che dalla prossima stagione trasmetterà tutte le gare del massimo campionato. Il provider non ha dato prova di infallibilità già durante gli ultimi campionati e, con l’aumentare delle partite da trasmettere – soprattutto se in contemporanea – c’è il concreto rischio che DAZN possa avere più problemi del previsto. 

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“No al calcio spezzatino”: l’appello dei tifosi del Bologna

Dilazionare le partite, a questo punto, potrebbe essere una soluzione. Ma, così facendo, non si andrebbe certo incontro alle esigenze del tifoso, il quale potrebbe trovare la sua squadra del cuore giocare alle 14.30 del sabato o alle 16.30 della domenica. Per questo, i tifosi del Bologna hanno affisso fuori allo stadio Dall’Ara uno striscione con scritto “No al calcio spezzatino”, in aperta contestazione contro uno dei più grandi prodromi del calcio moderno, sempre più attento al denaro e poco alla passione dei tifosi.

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