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Virtus Bologna, la carica di Teodosic: "In finale con merito, sono orgoglioso di questa squadra"

Il serbo ha parlato alla vigilia di gara 1: "Contro Milano abbiamo sempre lottato. Vogliamo finire come tutti noi speriamo"

Foto pagina Facebook Virtus Bologna

Tutto pronto per l'inizio delle gare valevoli per la serie Scudetto. La Virtus Bologna partirà da underdog contro l'Olimpia Milano, ma potrà contare su Milos Teodosic, in forma stratosferica in gara 3 contro la Happy Casa Brindisi. Il serbo ha rilasciato un'intervista proprio alla vigilia di gara 1 contro la Armani. 

Virtus, le parole di Teodosic

Teodosic dopo una stagione intensa e piena di alti e bassi, si sente al suo top con la Virtus?
Per qualunque giocatore è importante arrivare al top nei momenti chiave della stagione, sia a livello individuale che a livello di squadra. In alcuni momenti particolari serve anche l’esperienza e penso di essere uno di quei giocatori che può garantirla.

È cambiato lei, è cambiata la squadra: c’è stata una svolta?
Intanto, ci tengo adire che sono molto orgoglioso della squadra. Nei playoff cambiano tante situazioni, il livello si alza sempre di più. Siamo dove volevamo essere. È stata una stagione strana e particolare per tanti motivi. Non abbiamo mai mollato - ha dichiarato il play serbo ai microfoni della Gazzetta dello Sport - perciò la nostra finale è meritata.

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Adesso, dopo questo 6­0 nei due turni di playoff, si sente pronto per vincere lo scudetto? Oppure manca ancora qualcosa? 
Quando iniziano i playoff tutto si azzera e si riparte quasi daccapo. Rispetto alla stagione regolare possono succedere tanti cambiamenti. Una finale playoff non è una gara secca, si gioca contro la stessa squadra ogni due giorni e quindi sono i dettagli che determinano il risultato. Per vincere le finali oltre all’aspetto tecnico serve anche altro. Tra una serie e l’altra cambia tutto. Le sei vittorie sono importanti ma adesso sono solo un bel ricordo. Il nostro obiettivo nelle prossime gare è lottare fino all’ultimo possesso. Vogliamo finire come tutti noi speriamo.

Che finale si aspetta contro Milano? 
Dopo 14 anni, la Virtus torna a giocare una finale per il titolo italiano e questo traguardo dovrà diventare la regola per il futuro. Ogni anno dobbiamo mettere un mattone per continuare la nostra crescita. Nelle partite che abbiamo giocato contro Milano quest’anno abbiamo sempre lottato, non abbiamo ancora vinto, ma siamo stati sempre in partita fino alla fine. Mi aspetto una finale dura, tra una partita e l’altra dovremo resettare tutto e in fretta, sia in caso di vittoria che di sconfitta.

Guardando in casa Virtus, tra i suoi compagni in questa stagione è cresciuto forte Pajola. Quale futuro prevede per lui? 
Pajo è un ragazzo serio, che si applica tanto in allenamento e che quando scende in campo è disposto a dare tutto per i suoi compagni. Per me non è italiano, lo considero serbo per l’approccio che mette nella gara dal punto di vista della mentalità e dell’altruismo. Lui e Markovic danno sempre la carica a tutti noi in difesa.

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