Salute

Sempre più bolognesi confidano nel welfare aziendale per avere coperture sanitarie

Osservatorio Sanità UniSalute: il 48% dei lavoratori felsinei si informa su le misure previste dal proprio contratto di lavoro. Dentista e assistenza per la non autosufficienza le prestazioni che i bolognesi vorrebbero vedersi sempre garantite, anche una volta in pensione.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Nel contesto attuale in cui le dinamiche economiche, demografiche e sociali in corso evidenziano un crescente bisogno di forme di tutela, in particolare per la salute - ad integrazione e supporto di quelle offerte dal Servizio Sanitario Nazionale - non stupisce scoprire che quasi un bolognese su due (48%) dichiari di essersi informato su quali misure integrative siano previste dal proprio contratto e che il 37% sappia che il proprio contratto di lavoro prevede una copertura per le prestazioni sanitarie.

È quanto emerge dalla nuova indagine1 dell'Osservatorio Sanità2 di UniSalute, la compagnia del Gruppo Unipol specializzata in assistenza sanitaria, attenta alle tematiche del welfare aziendale, che registra come sempre più lavoratori del capoluogo emiliano si informino e si interessino alle misure a supporto messe a disposizione dalle proprie aziende; in una precedente indagine UniSalute del 2011 condotta a Bologna, infatti, ben il 65% degli intervistati dichiarava di non sapere se e quali misure integrative fossero previste nel proprio contratto. Segno di come, con il protrarsi della crisi, sempre più lavoratori siano consapevoli che possono contare su misure a supporto.

L'indagine 2014 registra come, riguardo il supporto alla salute, la polizza sanitaria (71%) sia il benefit maggiormente diffuso all'interno dei contratti di lavoro. Diffuse anche le convenzioni con palestre, piscine e centri benessere: le ricevono il 27% dei lavoratori. Al 9% degli intervistati la propria azienda mette a disposizione anche controlli periodici vista, udito e nei.

Questa la fotografia dell'esistente, ma quale copertura sanitaria i lavoratori bolognesi vorrebbero fosse inclusa nei contratti di lavoro? Al 66% dei lavoratori piacerebbe una polizza specifica per le cure dentistiche. Il 44% sarebbe interessato a una copertura per le spese legate alla non autosufficienza e l'assistenza domiciliare mentre il 40% vorrebbe una copertura per le spese dei ricoveri.

I bolognesi guardano con interesse i servizi e la sanità integrativa anche una volta usciti dal mondo del lavoro. Una volta andati in pensione vorrebbero continuare ad avere una copertura sanitaria (59%) e servizi dedicati in caso di non autosufficienza, anche a domicilio (49%).

Il welfare integrativo è uno strumento molto apprezzato perché rappresenta un sostegno economico fondamentale, in particolare in periodo di crisi come quello che il nostro Paese sta attraversando. In questo contesto, le aziende sono sempre più consapevoli dell'importanza di misure di welfare aziendale per i propri dipendenti: si tratta infatti di soluzioni che, da una parte, aiutano la fidelizzazione degli stessi ed un clima più sereno all'interno dell'azienda e dall'altra permettono anche di ottenere vantaggi fiscali.

Tra i servizi offerti in ambito di welfare aziendale, quelli legati alla sanità integrativa sono tra i più apprezzati tanto da diffondersi sempre in più settori lavorativi: dal commercio al metalmeccanico, dagli artigiani ai trasporti, passando per settori quali l'edilizia, le telecomunicazioni, la distribuzione e i servizi ambientali.

1 Indagine CAWI condotta dall'istituto di ricerca Nextplora nel 2014 su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d'età (over 30), sesso ed area geografica.

2 L'Osservatorio Sanità di UniSalute, avviato nel 2002 con l'obiettivo di monitorare il mondo della sanità integrativa, si occupa oggi anche della percezione degli italiani su temi quali prevenzione, fiducia, competenza, conoscenza dei servizi sanitari pubblici e privati, oltre che sul ruolo del welfare sanitario in azienda.

UniSalute è la prima assicurazione sanitaria in Italia per numero di clienti gestiti. Si occupa esclusivamente di assicurazione per la salute in modo unico ed innovativo attraverso il lavoro di 580 persone, tra cui 45 medici presenti in azienda e un network qualificato di strutture sanitarie convenzionate direttamente presso le quali gli assicurati possono usufruire di prestazioni sanitarie di qualità con ridotti tempi di attesa e con il pagamento della prestazione da parte della Società.

Ogni cliente UniSalute ha dietro di sé la forza di 4,8 milioni di assicurati e di una "centrale di acquisto" che garantisce un controllo qualificato e costante della qualità: 9 clienti su 10 consigliano la struttura in cui hanno effettuato le cure. La rete di strutture sanitarie convenzionate è diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale e comprende ospedali, case di cura, poliambulatori, centri diagnostici e fisioterapici, studi odontoiatrici e di psicoterapia.

Fondata dal Gruppo Unipol nel 1995, UniSalute è leader nazionale nella gestione dei Fondi Nazionali di categoria, delle Casse Professionali e delle Casse aziendali.

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