Salute

Zika virus: un caso in Emilia-Romagna, ma "la situazione è sotto controllo"

Rassicura l'assessore regionale alle Politiche per la salute, ricordando che in regione è attivo fin dal 2007 un Piano di sorveglianza delle malattie trasmesse da insetti

Primo caso di virus Zika in Emilia Romagna. A contrarlo è stato un 30enne riminese rientrato da una vacanza a Santo Domingo a fine gennaio e dopo pochi giorni aveva accusato sintomi come febbre alta, congiuntivite e dolori articolari. Si è così rivolto al suo medico di base il quale gli ha prescritto accertamenti al dipartimento di microbiologia del Sant'Orsola di Bologna.
Le analisi del sangue hanno confermato che ha contratto il virus Zika, trasmesso attraverso la puntura di zanzare infette del genere Aedes (principalmente Aedes aegypti, ma anche Aedes albopictus), le stesse in grado di trasmettere la Dengue e la Chikungunya. Aedes aegypti non è presente in Italia, mentre l’albopictus, nota anche come zanzara tigre, è molto diffusa nel Paese e oggetto in Emilia-Romagna, fin dal 2007, di un intenso Piano di sorveglianza e controllo.

Dalla Regione arrivano però rassicurazioni. “La vigilanza resta alta, i servizi sono attivati. La situazione, in Emilia-Romagna, è assolutamente sotto controllo”. Queste le parole dell’assessore regionale alle Politiche per la salute Sergio Venturi, dopo la conferma del primo caso in regione di virus Zika.
“Grazie all’esperienza maturata in questi anni e al suo assetto organizzativo – ricorda Venturi – il Piano di sorveglianza regionale delle malattie trasmesse da insetti è in grado di gestire e limitare eventuali focolai di trasmissione autoctona di questo virus”.

PREVENZIONE. La prevenzione e il controllo si basano essenzialmente sulla riduzione del contatto tra le zanzare e le persone, spiega l'amministrazione regionale, avvisando chi ha in programma un viaggio all’estero nei Paesi in cui sono in corso queste epidemie di osservare precauzioni di base per proteggersi dalle punture di zanzara: uso di repellenti cutanei, abiti di colore chiaro più coprenti possibile, evitare l’applicazione di profumi. E’ necessario, inoltre, che nei luoghi dove si soggiorna le porte e le finestre siano dotate di zanzariere.

PERICOLO PER DONNE INCINTE. Alle donne in gravidanza che hanno in programma un viaggio in questi Paesi, è consigliato, se possibile, di rimandare la partenza o comunque di porre un’attenzione ancora maggiore alle misure di protezione. Per ulteriori informazioni si può contattare il personale sanitario che opera negli ambulatori di profilassi per viaggiatori internazionali delle Aziende Usl.

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