Il PalaLido, tempio del basket di Milano, progettato a Bologna

Un super team bolognese ha ridisegnato Il leggendario Palalido Sarà l'asso nella manica di Milano per la candidatura alle Olimpiadi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Quasi come una legge del contrappasso, dopo anni di sfide cestistiche infuocate fra Milano e Bologna, adesso è grazie a Bologna, a un super team di architetti e ingegneri di via Tiarini che lo ha completamente ridisegnato, che il PalaLido, tempio d’oro del basket milanese, riapre dopo 10 anni di chiusura. Lo studio bolognese Teco+Partners, si aggiudicò in gara il design del nuovo PalaLido, quasi 11 anni fa, con il prof Massimo Majowiecki specialista della progettazione strutturale. “La nostra carta vincente? – dice l’architetto Luigi Benatti – Un rinnovamento totale e tecnologico. Ma soprattutto riuscimmo a elaborare una soluzione tecnica per mantenere il “catino”, cioè la forma distintiva (e amata) del Palazzetto. Tutti gli altri invece l’avrebbero eliminato” “Certo, da quel momento in avanti non avevamo idea di tutte le peripezie che sarebbero capitate – aggiunge l’Ing. Carlo Rotellini-. Per via della crisi, varie aziende di costruzione sono fallite, lo stesso gruppo Armani, che avrebbe dovuto essere lo sponsor dell’arena sportiva, a un certo punto si è ritirato. Noi da parte nostra abbiamo tenuto duro, il Comune di Milano è sempre stato molto presente e attivo per arrivare al traguardo e siamo molto orgogliosi di aver potuto accompagnare Milano Sport in questa impresa. Oggi è davvero una grandissima soddisfazione”. Il progetto di Teco+Partners ha permesso di aumentare la capienza, da 3.500 posti a 5.347 spettatori; ha previsto una trasformazione radicale dell’impianto e dell’arena con seggiolini blu e azzurri, un maxi-tabellone appeso alla copertura, un parquet smontabile di ultima generazione. La sua immagine è stata rinnovata trasformando l’originale “nave“ del vecchio PalaLido nella nuova “astronave”, come l’ha definita il sindaco Giuseppe Sala, Il progetto ha voluto mantenere la vocazione sportiva, un impianto di facile accesso, con una perfetta visibilità sul campo e con condizioni ambientali uniche. Versatile e adatto alla pratica di numerose discipline, sportive, ma pronto ad accogliere manifestazioni extra sportive di grande qualità. Grazie agli elevati standard di sostenibilità ambientale (acustica, raffrescamento e riscaldamento, illuminotecnica) e di sostenibilità economico-gestionale, l’impianto si qualifica come un grande “teatro” sportivo. L'inaugurazione del PalaLido è stata festeggiata questo week end alla presenza di tante personalità come il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente del Coni Giovanni Malagò, l'ex pivot della nazionale Dino Meneghin, la nazionale di volley Francesca Piccinini e tanti altri. E venerdì prossimo a Losanna, nella sede del CIO, proprio il nuovo palazzetto dello sport, sarà uno degli assi nella manica del sindaco Giuseppe Sala e del presidente Malagò per sostenere la candidatura alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Lo storico palazzetto dello sport, di piazza Stuparich, in centro a Milano adesso si chiama Allianz Cloud. Ha due fermate metro a pochi passi che permettono a chiunque di arrivarci con i mezzi pubblici. Fu inaugurato per la prima volta l ‘8 dicembre 1960, fu chiuso definitivamente nel 2010 per lavori di ristrutturazione. I lavori di demolizione sono iniziati nel 2013. L’operazione complessiva è costata 18 milioni. Negli anni d’oro è stato un contenitore per eventi sportivi nazionali e internazionali, ha ospitato i più grandi concerti rock del passato, dai Rolling Stones, ai Deep Purple. La nuova struttura è stata definita dal grande Dan Petterson: «Bellissimo, fuori e dentro” e adesso sarà subito utilizzato per le partite della nazionale maschile di pallavolo e per le sfide del Volleyball national league. Potrà ospitare naturalmente anche altri appuntamenti sportivi, dalla boxe alle arti marziali, alla ginnastica. Inizia una nuova avventura.

Torna su
BolognaToday è in caricamento