Turismo, Lepore: Porteremo i turisti anche in Bolognina

Dopo il sold-out di turismo sotto Natale, l'assessore all'economia Matteo Lepore illustra la visione per il 2017. Tra i modelli i parchi naturali oltreoceano, e un pensiero alla bolognina

Il paragone «può sembrare eccessivo», ma sotto il profilo turistico l'area metropolitana di Bologna «dovrà essere vista come un parco naturale» simile a quelli americani, «»con servizi, strutture di accoglienza diffuse e un'attenzione in sè per il paesaggio», anche senza grandi infrastrutture interne di collegamento. E' la strada tracciata dall'assessore al Turismo del Comune di Bologna, Matteo Lepore, oggi in conferenza stampa.

«Non siamo le Alpi, però sicuramente abbiamo cose molto interessanti», confida Lepore. L'area metropolitana dovrà essere vista come «un grande parco naturale da visitare, con escursioni, itinerari e la possibilità di avere molti alberghi diffusi», è la ricetta di Lepore: «Siamo di solito abituati a pensare alle terme o ad alcuni grandi stabilimenti, ma dobbiamo superare questo modo anche un po' antiquato di vedere il turismo nell'area metropolitana».

Il 2017, poi, sarà anche un anno di grandi eventi come la visita di Papa Francesco («Dovrebbe essere confermata», spiega l''assessore) e il G7 sull'ambiente. Ma non solo: «Illumineremo dal punto di vista turistico alcune zone oggi meno interessate da questo fenomeno», afferma l'assessore, citando le strade del centro non comprese nel Quadrilatero e la Bolognina, che «ha forti potenzialità dal punto di vista turistico e culturale».

Per valorizzarle al meglio «non ci metteremo sei mesi e neppure un anno», avverte però Lepore: «Ci vorrà un mandato per fare un lavoro serio». L'orientamento però è lavorare in questa direzione, perché i tanti turisti che oggi arrivano sotto le Due torri devono essere «ridistribuiti su tutto il territorio» per evitare di «consumare la città», ragiona Lepore. Il nostro non è un turismo di massa, ma un «turismo che ha capacità di spesa e che sceglie cose belle e interessanti- continua l'assessore- e che «non vuole ritrovarsi nel fragore delle grandi città turistiche, come solitamente si considerano altre città italiane che però i turisti, ormai, considerano un po' plastificate e finte». (Agenzia Dire)

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