Appello: 'Cerchiamo il papà di mio marito, non ha mai saputo di avere un figlio'

Tutto inizia nell'agosto del 1984, quando una 17enne veneta va in vacanza a Riccione e lì conosce un bolognese. Oggi l'accorato appello: "Non vogliamo niente da questa persona, solo ricomporre un quadro"

Giusy con il suo bimbo all'età di 18 anni

"Alla nostra vita manca un pezzo". A chiedere aiuto a Bologna Today una 43enne (che chiamiamo Silvia, nome di fantasia ndr) in cerca del padre del suo compagno, un bolognese che oggi dovrebbe avere tra i 50 e i 55 anni. L'uomo non sa dell'esistenza di questo figlio.

Tutto inizia nell'agosto del 1984, quando Giusy e la sorella maggiore partono dalla provincia di Vicenza per trascorrere alcuni giorni di vacanza a Riccione. Alloggiano in una pensioncina che oggi forse non c'è più e lì Giusy, questo è il suo vero nome, conosce un ragazzo bolognese un po' più grande di lei. Si piacciono. Poi le vacanze terminano. Forse si sono scambiati i numeri di telefono (allora non esistevano gli smartphone), o la promessa di rivedersi, ma, gli amori estivi, si sa... 

Finite le ferie, forse con un po' di malinconia per quel flirt intenso e adolescenziale, Giusy torna a casa e scopre di essere incinta: l'8 maggio dell'anno dopo dà alla luce un bambino. La giovane mamma, appena 18enne, si ostina a non rivelare il nome del padre, la sorella non ne sa quasi nulla e oggi non ricorda più il nome della pensione dove alloggiavano. L'avrà contattato? Lui le avrà detto di non volerne sapere? I parenti credono di no: "La ritengo una ingiustizia perché lui aveva il diritto di sapere che stava diventando padre" dice Silvia. 

Nonostante le pressioni della famiglia, Giusy tiene stretto a sé il piccino e non cede: "Il bambino è solo mio" dice, continuando a non fare il nome del padre di suo figlio. Mistero che si è portata via con sè: la donna è infatti morta nel 2014, a soli 47 anni, dopo una lunga malattia, arrivata poco dopo il parto.

E che ne è stato del figlio di Giusy? Ne ha passate tante. "E' cresciuto in fretta - dice Silvia, la compagna - ora non ci manca nulla, abbiamo anche un bimbo di 6 anni, non vogliamo niente da questa persona, solo ricomporre un quadro e attraverso questo appello nutriamo la speranza che si faccia vivo. Anche se sappiamo che sarà difficile".

Sono infatti molto poche le informazioni, ma se qualcuno si riconoscesse in questa storia o riconoscesse Giusy (foto di allora) e avesse delle informazioni utili, può mettersi in contatto con la redazione: bolognatoday@citynews.it, oppure via whatsapp 345 9247486.

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