Alzheimer, al via il Caffè Beverara al Navile: "Malati e famiglie accolti in parrocchia"

Gianluca Borghi, Asp: "I parenti delle persone malate di Alzheimer sono spesso straordinariamente provate e sole, hanno bisogno di supporto"

Il quarto Caffè Alzheimer della città sarà al Navile, in via della Beverara, all'interno della parrocchia di San Bartolomeo: ecco perchè si chiama “Beverara…caffè”. Lo presenteranno oggi con ufficialità l'amministratore unico ASP Città di Bologna Gianluca Borghi, l'assessore Sanità e Welfare Luca Rizzo Nervo, presidente del quartiere Navile Daniele Ara, Don Maurizio Mattarelli, parroco di San Bartolomeo, Maurizio Casini, responsabile progetti "Oratorio Davide Marcheselli" e ci sarà Monsignor Matteo Zuppi Arcivescovo di Bologna. 

Si tratta del primo Caffè Alzheimer del quartiere Navile ed è rivolto alle persone con disturbi di memoria o deterioramento cognitivo accompagnate dai propri familiari e o da chi se ne prende cura. Gianluca Borghi, amministratore unico di ASP: "Si tratta del quarto Caffè Alzheimer di Bologna dopo quello di San Vitale-San Donato, Porto e Savena. E' un'esperienza molto leggera e informale, innovativa. Fondamentale naturalmente il rapporto con i servizi sociali del quartieri e che conoscono bene il territorio e le persone". 

Come è possibile partecipare? "Non c'è alcun vincolo per l'accesso, malati e familiari possono venire ogni venerdì al civico 90 di via della Beverara dalle 15 alle 17 e ogni due settimane, contestualmente all'accoglienza degli anziani, sono previsti anche dei piccoli gruppi con familiari e care-giver". 

In cosa consiste il servizio? Cosa si fa in queste ore? "E' Servizio per gli anziani con stimolazione cognitiva e ci sono anche dei laboratori, c'è musica e tanto altro...i parenti delle persone malate di Alzheimer sono spesso straordinariamente provate e sole, hanno bisogno di supporto. Nelle equipe dei Caffè Alzheimer c'è sempre anche uno psicologo. Avremo anche dei volontari, che sono sttai formati nei mesi precedenti, ma certamente sarà bello accoglierne altri nel tempo". 

C'è stato un 'numero zero' la scorsa settimana, come è andata e in quanto sono intervenuti? "E' stata una prova generale ed è andata bene. Ci sono stati una decina di partecipanti e altrettanti familiari". 

Daniele Ara, presidente del Quartiere Navile ha detto con soddisfazione che "nello spirito del lavoro di comunità, in una parrocchia molto attiva del quartiere si sperimenta un progetto sulla fragilità utilizzando risorse professionali del comune, Asp e servizio sociale, inserendosi nel tessuto vissuto dai cittadini. Una gran bella notizia e il lavoro volontario di alcuni cittadini...". 

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