Scontro al Qn, editore pronto a denunciare i comitati di redazione

Intanto i giornalisti del gruppo anticipano lo sciopero. La Cgil: "Non è sola realtà a rischio nel territorio"

È scontro aperto al gruppo Poligrafici editoriale tra comitato di redazione e proprietà, dopo la mobilitazione dei redattori del Qn di questi giorni. L'azienda, infatti, annuncia denuncia nei confronti del Cdr, le rappresentanze dei giornalisti all'interno delle redazioni del gruppo. "Il Gruppo Poligrafici Editoriale- si legge in una nota- in relazione ai comunicati dei Cdr ritiene che le affermazioni e i fatti ivi contenuti siano assolutamente falsi, in quanto non corrispondenti alla realta'".

In particolare, segnala l'editore di Qn, Resto del Carlino, Nazione e Giorno, "è falso affermare che il Gruppo Poligrafici abbia dichiarato 112 esuberi e che intenda disporre la chiusura di sedi o accorpamenti". E quindi, "a fronte di tali gravi forme di travisamento della realtà, il Gruppo Poligrafici, nell'interesse degli azionisti, degli amministratori e di tutti i dipendenti, deve difendere il valore delle testate e delle proprie attività di fronte a tali iniziative".

A tal fine, aggiunge il gruppo, "è stato dato mandato ai propri legali per salvaguardare tali interessi nelle sedi competenti anche per il tramite di iniziative legali di stampo penale volte a denunciare il delitto di manipolazione del mercato (articolo 185 del Testo unico della finanza) e/o correlati fatti di diffamazione".

Intanto i giornalisti elle redazioni hanno deciso di anticipare lo sciopero, inizialmente previsto per sabato e domenica, a oggi venerdì 25 ottobre e domani sabato 26 ottobre. Lunedì pomeriggio invece dalle 15 sotto alla sede di via Mattei andrà in scena un presidio.

Dai Cdr degli altri gruppi editoriali stanno arrivando attestati di solidarietà. La decisione di anticipare lo sciopero -spiega il coordinamento dei comitati di redazione del gruppo- è dovuta al "anche alla luce dell’impossibilità di trovare le condizioni per sedersi nuovamente a un tavolo con l’azienda".

Non sono state giudicate sufficienti da parte dei Cdr le garanzie di riapertura del confronto "sul Piano di riorganizzazione presentato martedì dall’azienda. Da mesi -si legge nella nota- le redazioni subiscono le conseguenze di scelte scellerate da parte dei vertici aziendali, culminate nel varo della nuova grafica e nella presentazione appunto di un Piano che prevede solo tagli al corpo giornalistico e nessun investimento o rilancio, ad esempio su internet. Oltre a comportamenti vessatori e ritorsivi nei confronti di giornalisti. A questo punto lo sciopero immediato di art. 1, 2, 12, 35, 36, co.co.co e collaboratori è inevitabile".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sente rumori sospetti in casa e spara, ucciso un uomo

  • Scomparso nella notte, ritrovato morto in un campo

  • Lega: "A Bologna party universitario blasfemo, intervenga il Rettore"

  • Whoopi Goldberg a Bologna: da Hollywood alle osterie del centro

  • Morti in incidenti stradali: Bologna la più colpita, diventa obbligatorio l'alcol-lock

  • Incidente a Casalecchio: pedone investito all'incrocio

Torna su
BolognaToday è in caricamento