Hashish dal Marocco, tre in manette: perquisizioni anche a Bologna

In un appartamento rinvenuti 90mila euro in contanti, 80 grammi di sostanza e bilancini di precisione

Un traffico internazionale di 'fumo', che aveva la sua base a Cadice, in Spagna, è stato smantellato definitivamente dai Finanzieri del Comando Provinciale di Bologna, con il coordinamento della Direzione Centrale Antidroga della PS, in collaborazione con la Guardia Civil Spagnola e la Polizia tedesca.

Tra Italia e Spagna a 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Bologna, Domenico Panza, nei confronti dei membri (rispettivamente di cittadinanza spagnola, tedesca ed italiana) di un’organizzazione transnazionale dedita all’importazione di hashish dal Marocco, destinata al mercato europeo.

Effettuate anche 9 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti indagati, non destinatari di misure cautelari. Nel corso di una di queste un cittadino residente a Bologna, è stato trovato in possesso di quasi 90mila euro in contanti, quattro bilancini di precisione e circa 80 grammi di hashish.

Le investigazioni, condotte dal Gico di Bologna sotto la direzione della DDA e del Sostituto Procuratore Stefano Orsi, hanno permesso di ricostruire, le attività del gruppo, che aveva il suo baricentro nella cittadina spagnola vicina alle coste marocchine, con importanti ramificazioni nell'europa continentale.

Finanza droga spagna-2I provvedimenti odierni seguono al sequestro di 133 Kg di hashish, effettuato nel maggio del 2015 a Bologna. In quell'occasione fu arrestato in flagranza il corriere, un tedesco che aveva importato lo stupefacente nascondendolo all’interno di tavole in legno trasportate con un’autovettura, nonché dei quattro italiani destinatari del carico.

La droga era stata nascosta dentro tavole di legno, impregnate di una resina inodore, capace di deviare l'olfatto dei cani antidroga. 

Gli inquirenti, dopo il sequestro del materiale, sono risaliti al vertice della banda, costituita dall'artefice e ideatore del 'trucco', un altro cittadino tedesco residente in Spagna, sempre nella provincia di Cadiz, detto “IL MAESTRO”. Ulteriori riscontri investigativi hanno permesso di monitorare le attività di quest'ultimo, già noto alle polizie tedesche, austiache e spagnole per traffici analoghi.

Complessivamente l’attività investigativa ha consentito, oltre ai destinatari delle ordinanze di custodia cautelare, di arrestate in flagranza altre 6 persone e di sequestrare 158 kg. di sostanza stupefacente.

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