Esercito sui luoghi sensibili: "Addestrati nel combattimento militare per la sicurezza della città"

Ad un anno dall'avvio del presidio fisso in stazione e a qualche mese da quello in aeroporto, ecco quali sono i primi risultati e come vengono preparati gli uomini che hanno il compito di proteggere le nostre strade, di concerto con le forze di Polizia

Perlustrano le nostre strade a bordo dei loro Land Rover o se ne stanno appostati con mitra e armi davanti ai luoghi sensibili della città. A contrastare il crimine, a fungere da deterrente. Agiscono congiuntamente alle varie forze di Polizia. O a loro supporto. Sono gli uomini e le donne del 121° Reggimento Artiglieria e Contraerei che - sotto il comando del Colonnello Emanuele Canale Parola - vengono addestrati ad hoc per sorvegliare Bologna e garantire la sicurezza sul territorio.

Zone calde e luoghi sensibili

Nel capoluogo emiliano l'Esercito è soprattutto impegnato nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure e conta anche vari presidi fissi.
“Noi concorriamo, insieme alle Forze dell’Ordine  – precisa il Colonnello Canale Parola - al presidio del territorio”. E lo fanno con pattuglie che monitorano obiettivi ‘sensibili’, come i Tribunali, l’aeroporto Marconi e la Sinagoga. Oppure con presidi in zone ‘calde’ per questioni di spaccio, abusivismo, micro-criminalità. Come la Bolognina, la zona della stazione centrale e l’ospedale Maggiore. Aree spesso in balia di facchini e parcheggiatori abusivi, e dove non sono rari episodi di spaccio di droga e furti .

Aeroporto e Stazione, gli ultimi presidi fissi attivati: i dati

In aeroporto e in stazione centrale, snodi nevralgici per la mobilità sull’intero territorio nazionale, i militari dell’Esercito sono impegnati con presidi fissi, attivati rispettivamente a maggio e ottobre dello scorso anno. 
Qui sono di ronda 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Sul posto montano in servizio almeno in due o tre per volta e le varie squadre si alternano continuamente, per garantire la copertura costante delle aree e tenerle al riparo da possibili attacchi terroristici, così come da episodi di micro-criminalità. 
Dati alla mano, i presidi in queste due aeree, in breve hanno già portato a più di 300 sequestri, per lo più di droga, ma anche di armi. I militari hanno inoltre provveduto a oltre 3.200 controlli personali e ad una trentina di perquisizioni veicolari. Si contano più di 20, tra arresti e fermi, e 18 sono le denunce partite.

Addestrati al ‘combattimento militare’

“La professionalità necessaria a svolgere compiti di agenti di pubblica sicurezza, che è la caratteristica dei nostri uomini impegnati nelle operazioni a presidio del territorio, non è una professionalità propria degli uomini delle forze armate, che devono quindi essere sottoposti ad un addestramento specifico.” Così il colonnello Canale Parola, spiegando che a tal riguardo vengono supportati, spesso dai carabinieri, per quanto riguarda l’indottrinamento teorico. Per la pratica, invece, "si lavora particolarmente su quello che viene chiamato il ‘metodo di combattimento militare’ - spiega il Comandante del 121° Reggimento - ovvero una sorta di arte marziale che assicura al personale impiegato sul territorio la capacità di reagire anche fisicamente, e non solo con l’impiego di armi, ad eventuali malintenzionati”.

VIDEO INTERVISTA AL COLONNELLO CANALE PAROLA

L’impatto sulla cittadinanza

Fino a non troppi anni fa, di pattuglie dell'esercito per la città non se ne vedevano. Fu un provvedimento del Governo, nel 2008, che scelse di metterli in campo, in ausilio alle forze dell’ordine. Dopo un impatto iniziale forse un po’ freddo, oggi i cittadini riservano ai militari una buona accoglienza. “Spesso le persone ci si avvicinano. Per fare segnalazioni, ma anche per scambiare due parole, e non di rado per ringraziarci – raccontano dal 121° Reggimento - Avvertiamo che la nostra presenza è apprezzata e genera sicurezza”.

121° Reggimento Artiglieria Controaerei "Ravenna" 

Reggimento di artiglieria controaerei si compone di un comando di reggimento, una batteria di supporto logistico, una batteria comando, ed un gruppo contraerei, pedina operativa dell'unità. Alimentato da personale volontario il reggimento è di stanza a Bologna e Rimini.

Il comandante Emanuele Canale Parola

Nato a Bologna nel 1971, ha frequentato il 172° Corso “Carattere” dell’Accademia Militare di Modena, poi la Scuola di Applicazione. Durante questo periodo ha svolto, nella sede di Bologna, l’incarico di Comandante di Sezione c/a della 4^ batteria “Draghi” del 1° Gruppo del 121° Rgt. a. c/a “Ravenna. Nel 1995 viene assegnato alla batteria c/a a cortissima portata  del 48° Rgt. a. ter. “Taro” con sede in L’Aquila ha poi partecipato all’operazione Joint Endevour a Sarajevo in Bosnia.

Nel 2001 frequenta il Captain Career Course presso la US Army Field Artillery School in Fort Sill (Oklahoma, USA), conseguendo la Master warfighter graduation. Al termine viene trasferito a Sabaudia presso il 2° Gruppo 121° Rgt.

Nel 2004 viene assegnato come ufficiale addetto alla Sezione Dottrina dell’Ufficio Pianificazione Generale del III Reparto dello Stato Maggiore della Difesa. Dopo aver frequentato l’11° Corso ISSMI,  assume l’incarico di Capo Rappresentanza nazionale presso lo US Army Training and Doctrine Command in Fort Monroe (USA), dove svolge l’incarico di collegamento tra lo US Army e lo Stato Maggiore dell’Esercito per le tematiche relative alla dottrina, all’addestramento ed allo sviluppo dello Strumento militare terrestre. Al rientro dagli USA assume il Comando del Gruppo Addestrativo del Reggimento Addestrativo Artiglieria Controaerei nella sede di Sabaudia.

Ha prestato servizio presso il Centro Innovazione della Difesa, con l’incarico di Capo Sezione Dottrina. Con quest’ultimo incarico ha curato lo sviluppo del Corpo Dottrinale Interforze Nazionale ed ha seguito il coordinamento del contributo nazionale allo sviluppo della dottrina Joint NATO. Di  rilievo, in tale quadro, l’incarico di rappresentante nazionale presso il gruppo di lavoro NATO incaricato di aggiornare la dottrina strategica NATO.

Onorificenze: Croce d’oro per anzianità di servizio militare (25 anni); Medaglia militare di bronzo al merito di lungo comando; Croce commemorativa per la missione militare di pace in Bosnia; Croce commemorativa per le operazioni di ordine pubblico sul territorio nazionale (Vespri Siciliani); Medaglia NATO per le operazioni in Bosnia;  US Army Meritorious Service medal. 
 
 
 

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