Crac Fortitudo, l’ex patron condannato a quattro anni

Seconda condanna per Gilberto Sacrati, i legali annunciano appello. Accolto in pieno l’impianto accusatorio del pm

Seconda condanna per l’ex patron della Fortitudo Gilberto Sacrati. Il tribunale collegiale presieduto da Stefano Scati ha disposto quattro anni di pena per bancarotta fraudolenta per Sacrati, presidente del Cda della Effe dal 2007 al 2010 e amministratore unico fino al 2012, anno del fallimento della famosa squadra di pallacanestro cittadina.


Nel dispositivo di sentenza condannato è finito anche Davide Corbisiero, con la pena di due anni. Accolto in pieno l’impianto accusatorio del pm Michele Martorelli: secondo l'accusa infatti prima del fallimento dell’Aquila sarebbero stati distratti o occultati beni della società, sarebbero stati modificati i libri contabili per alleggerire l’esposizione nei confronti dell’erario e sarebbero stati pagati in via preferenziale alcuni creditori.


Sacrati era già stato condannato di recente nei confronti di una altra bancarotta, connessa con quella della Effe, ma che riguarda una azienda edile la ‘Ripresa’, dalla quale sarebbero stati distratti fondi per altre aziende, compresa la Fortitudo.


Anche in questo caso i legali di Sacrati annunciano appello. L’avvocato Gabriele Bordoni giudica le sentenze contraddittorie, e rimarca il fatto che l’ex patron della Effe non si sarebbe appropriato di alcuna somma, auspicando infine di vedere confluire entrambe le contestazioni in un unico procedimento.

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