Arresto 'Igor': emergono altri dettagli, l'ipotesi del processo in video-conferenza

Anche se remota, una delle ipotesi potrebbe essere quella di celebrare il processo italiano con Feher all'estero. Anche il ministero di giustizia si attiva. Intanto, si continua a indagare sui contatti, e si scoprono altri dettagli sulla sua fuga

C'è attesa per l'udienza di convalida dell'arresto di Norbert Feher, alias Igor il russo, detenuto a Teruel dopo essere stato arrestato dalla Guardia Civil nella provincia di Aragona, tra Saragozza e Valencia.

Feher, fortemente indiziato per la morte di tre persone in Spagna, deve essere processato anche in Italia, per l'omicidio di Davide Fabbri e Valerio Verri. Su questo aspetto si stanno concentrando gli uffici giudiziari di entrambi i paesi, perché non è ancora chiaro chi dei due avrebbe diritto di processare il killer per primo.

'Igor il russo' in Spagna ha ucciso tre persone, di cui due poliziotti, ed è tutt'ora trattenuto dalle autorità iberiche, che lo hanno anche arrestato. Difficile in questo senso, che il mandato di arresto europeo -sebbene notificato regolarmente- possa convincere la giustizia spagnola a cedere anche temporaneamente il sospettato per un processo in Italia. Più probabile invece il contrario, con lo scenario estremo di un processo italiano solo a pena scontata per i delitti spagnoli.

IL NODO PROCESSUALE. Ci sarebbe però una terza strada: il processo in video-conferenza. In questo caso Feher rimarrebbe detenuto all'estero, con l'invito a comparire come imputato in due processi distinti, calendarizzati nello stesso arco di tempo. Sul destino giudiziario, almeno nell'immediato, del 41enne a cui ad oggi sono attribuiti almeno cinque omicidi in tutta Europa si esprimerà un primo giudizio domani davanti all'udienza di convalida dell'arresto.

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L'ULTIMO SCONTRO. Intanto, il quotidano aragonese 'El periodico de Aragon' fornisce alcuni dettagli circa la dinamica dell'ultimo scontro armato, il 14 dicembre, la sera prima della cattura. 'Igor' avrebbe 'sparato alle cosce e all'inguine delle vittime'. Il conflitto a fuoco sarebbe nato nel maso del pastore Jose Luiz Iranzo, colpito dopo che aveva chiamato i due poliziotti per segnalare qualcosa di sospetto nella sua proprietà. Entrati in una struttura, il serbo avrebbe sparato alle gambe dei due, colpendoli però mortalmente. Prese armi delle guardie e furgone del pastore, il 41enne è fuggito, facendosi poi ritrovare mezzo svenuto dopo un'uscita di strada. I feriti nel frattempo erano giunti morti in ospedale.

LE INDAGINI E I COMPLICI. Sul fronte delle indagini ai fiancheggiatori, gli inquirenti italiani stanno aggiornando i loro colleghi iberici sulle abitudini del killer, per poi eventualmente poter avere accesso all'eventuale materiale che Norbert Feher potrebbe avere avuto con sè, in direzione del fine delle indagini, ovvero individuare i complici che lo avrebbero aiutato ad espatriare. Secondo indiscrezioni di stampa, sarebbero già una decina i profili segnati di rosso sulla mappa dei contatti di Norbert 'Igor' Feher.

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