Caccia al killer, ampia area blindata e numerosi posti di blocco

Le ricerche sono andate avanti tutta la notte e l'uomo, che è evidentemente molto pericoloso, si sta nascondendo nella zona di Marmorta-Molinella. Non si sa se sia ancora armato

Posti di blocco

Un'ampia area blindata: posti di blocco su statali e provinciali ogni 500 metri e militari armati nelle campagne che si estendono fra le province di Bologna e Ferrara, zona nella quale si sta nascondendo il ricercato Igor Vlacavic. Sono 150 gli uomini messi in campo con ogni tipo di mezzo e strumento, compresi degli anfibi adatti all territorio paludoso della pianura. 

Campagna sconfinata, casolari e capanni, piccoli corsi d'acqua e vegetazione anche fitta, questo il territorio setacciato da ore nella estenuante caccia all'uomo che presto potrebbe portare alla cattura del presunto assassino. La caserma di Molinella è al momento il quartier generale dal quale vengono dirette le operazioni. 

Non ha esitato e alla vista di una divisa ha sparato e ucciso ancora. A una settimana di distanza dall'omicidio di Davide Fabbri a Riccardina di Budrio, il sospettato Igor Vlacavic, conosciuto ormai da tutti come Igor il Russo (si è scoperto però in un secondo tempo che proviene dalla ex Jugoslavia) è sfuggito a un posto di blocco scappando a piedi nelle campagne fra Marmorta e Molinella

Il 42enne avrebbe le ore contate, è braccato infatti da centinaia di uomini delle forze dell'ordine, che per tutta la notte hanno lavorato alla caccia all'uomo servendosi anche di reparti speciali. La zona su cui sono circondate le ricerche è l'oasi di Marmorta di Molinella, tra il Bolognese e il Ferrarese. Si tratta evidentemente di una persona molto pericolosa e non si farebbe scrupoli a uccidere ancora. Ieri sera intorno alle 21 era stata divulgata la notizia della cattura, poi repentinemente smentita. 

Fra gli abitanti della zona giravano voci preoccupanti, abbinate a racconti un po' fantasiosi, quasi da film dell'orrore: il killer è stato avvistato, era armato, potrebbe uccidere chiunque. E così è stato a giudicare da quanto successo nella serata di ieri, quando Vaclavic avrebbe freddato la guardia ambientale volontaria Valerio Verri e ferito con un altro colpo la guardia provinciale Marco Ravaglia, che è ora ricoverato al Bufalini di Cesena, fuori dal pericolo di vita. 

COSA E' SUCCESSO. In prossimità di un capanno le due guardie impegnate in un'attività antibracconaggio hanno notato un furgoncino Fiorino e si sono avvicinati per fare un normale controllo.  A quel punto si è difeso il latitante, sparando su un uomo non armato e uccidendolo per poi fuggire a piedi e inoltrarsi nella boscaglia. 

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