Monopattini elettrici in centro: in arrivo il via libera del Comune

Portici vietati, sì a piste ciclabili e zone 30. Al lavoro sul permesso all'interno dei Tdays

Foto archivio

Nel giro di una settimana sarà pronto il provvedimento del Comune di Bologna che dà il via libera alla sperimentazione dei monopattini elettrici in città. "Entro la fine del mese lo porto in commissione e poi in Giunta", annuncia l'assessore alla Mobilità di Palazzo D'Accursio, Irene Priolo, questa mattina a margine delle presentazione delle nuove Mobike a pedalata assistita in piazza Maggiore.

Il provvedimento del Comune riguarderà solo l'utilizzo privato del monopattino, precisa l'assessore. Esclusi invece gli altri mezzi previsti dalla sperimentazione nazionale. "Il segway - cita ad esempio Priolo - è troppo ingombrante e nelle piste ciclabili può essere in conflitto con le biciclette".

Anche per i monopattini, in ogni caso, saranno previste delle limitazioni, come "il divieto espresso di circolare sotto i portici o in aree pedonali con il selciato non idoneo - spiega Priolo - come piazza Santo Stefano". Potranno girare sulle piste ciclabili e nelle zone 30, "che sono molto diffuse", mentre sulla possibilità di autorizzarli all'interno dei Tdays "ci stiamo interrogando", afferma l'assessore. Essendo un'area pedonale, infatti, per i monopattini scatterebbe il limite di velocità previsto di sei chilometri orari.

Tdays

"È complesso, perché nei giorni dei Tdays c'è un grande afflusso di persone - sottolinea Priolo - teniamo presente che i monopattini elettrici possono raggiungere una velocità di 20 chilometri orari e sono più pericolosi delle biciclette, che invece garantiscono un equilibrio maggiore". Una volta ottenuto il via libera dalla commissione consiliare e dalla Giunta, il Comune potrà acquistare i cartelli stradali che servono per partire con la sperimentazione dei monopattini.

E su questo l'assessore si toglie un sassolino dalla scarpa. "Noi affrontiamo la spesa - sottolinea Priolo - ma senza sapere se dopo questa sperimentazione, che dura due anni, ci sarà il decreto di modifica del Codice della strada". Il decreto sulla micro-mobilità elettrica approvato dal precedente Governo gialloverde, dunque, "è un provvedimento un po' pilatesco".

Niente da fare invece, almeno per il momento, per quanto riguarda i monopattini in sharing. "Abbiamo visto che questo mezzo funziona bene nelle città balneari- spiega Priolo- come Rimini, Pesaro e Cattolica". Per la realtà Bologna in particolare, tra l'altro, "sono più funzionali le Mobike elettriche - sostiene Priolo - se funziona bene quel servizio, io sono già soddisfatta".

E aggiunge: "Io non sono contraria ai monopattini in sharing, ma prima vediamo come va a Milano e poi in primavera valuteremo cosa fare". L'assessore apre invece allo sharing degli scooter elettrici. "Ci stiamo lavorando - conferma Priolo - ma vorrei legarlo al prossimo provvedimento di chiusura del centro storico ai motorini inquinanti, per dare un'alternativa ai cittadini". (Dire)

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