Migranti sfruttati dal crimine, Borgonzoni: 'Ora si guardi a spaccio in Montagnola'

La leader del carroccio chiede di aprire approfondimenti sulla dinamica che vedrebbe alcuni migranti di origine subsahariana essere impiegati come bassa manovalanza nello spaccio al dettaglio sotto le Due Torri

Dopo lo smantellamento della rete che sfruttava giovanissime donne migranti per costringendole a prostituirsi, Lucia Borgonzoni, consigliera della Lega Nord in Consiglio comunale, propone di aprire un altro fronte dello sfruttamento, che questa volta però coinvolge il mondo dello spaccio.

"Oltre un plauso dovuto e sentito all'Arma e a chi ha seguito le indagini -precisa la leghista in una nota- mi auguro si apra l'altro fronte che ritengo degno di non poche preoccupazioni, cioè quello legato ai richiedenti arrivati all'hub, probabilmente "agganciati" da individui che la città la conoscono bene e in brevissimo tempo inseriti nel mondo del piccolo spacciare bolognese".

Per Borgonzoni quindi si tratta di un fenomeno nel complesso che riguarda "uomini e donne strappati dalle loro famiglie che credono di trovare tutt'altro nel nostro paese, ma diventano manodopera e prede della criminalità organizzata".

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