Nodo di Rastignano, arrivano barriere antirumore

Barriere fonoassorbenti per mitigare l'impatto acustico della strada, alte dai due ai cinque metri

Circa 2,3 chilometri di barriere fonoassorbenti, alte dai due ai cinque metri: sono le mitigazioni con cui sarà fasciato, su entrambi i lati, il secondo lotto del Nodo di Rastignano. Lo riferiscono gli uffici del Comune di Bologna durante la commissione che giorni fa ha licenziato la delibera necessaria all'espressione del parere di Palazzo D'Accursio sull'opera.

In estate è stata inaugurata la bretella del Dazio e cioè il primo tratto del Nodo di Rastignano, opera attesa da quasi un trentennio ed ideata per snellire il traffico di via Toscana al confine con San Lazzaro e Pianoro. Sempre del primo lotto fa parte un ulteriore tratto, che dalla bretella del Dazio prosegue verso Rastignano.

La delibera discussa in commissione a Palazzo D'Accursio riguarda invece il secondo lotto, che collegherà Rastignano con la Fondovalle Savena (1,8 chilometri). Il parere del Comune rappresenta "una sostanziale ratifica del progetto definitivo di questa infrastruttura- spiega l'assessore all'Urbanistica, Valentina Orioli- e di tutti gli elementi di vincolo urbanistico collegati".

Dopo la procedura di Valutazione di impatto ambientale del 2008, "l'attuale proposta di tracciato ha subito delle modifiche e nel frattempo sono anche decaduti i vincoli espropriativi. La delibera- continua Orioli- quindi è necessaria per ratificare il nuovo progetto e il parere già espresso alla Città metropolitana nell'ambito della Conferenza dei servizi, nonché l'apposizione dei vincoli di esproprio per le fasce di rispetto stradale".

Con questa delibera, in sostanza, "il Consiglio comunale assumerà il progetto, dichiarando la pubblica utilità dell'opera- aggiunge Orioli- e dando il via libera all'avvio di queste attività".

Tra le caratteristiche del progetto ci sono anche la barriere fonoassorbenti per mitigare l'impatto acustico della strada. Il responsabile dell'unità Gestione mobilità sostenibile e infrastrutture di Palazzo D'Accursio, Daniele Bertocchi, spiega che saranno installati "460 metri di barriere alte due metri, 640 metri di barriere alte tre, 450 metri di barriere alte quattro e 673 metri di barriere alte cinque".

All'inaugurazione del primo lotto, il sindaco Virginio Merola affermò che la gara per i lavori del secondo sarà pubblicata nel 2020. E poi? Non c'è ancora un "cronoprogramma dettagliato, che dovrà essere sviluppato- spiega Bertocchi- dall'azienda che vincerà l'appalto", ma si stima che serviranno "intorno ai tre o tre anni e mezzo per completare l'opera, tenendo conto che si prevedono infrastrutture molto impegnative come il viadotto di Rastignano". (Pam/ Dire)

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