Ozzano: l'ex caserma Gamberini diventa oasi naturalistica

Voto unanime del Consiglio Comunale che ne ha escluso lo sfruttamento residenziale o produttivo

Voto unanime del Consiglio Comunale di Ozzano sulla nuova destinazione dell' ex caserma Gamberini in via Marconi che ora diventa oasi ambientale: voto che ha escluso lo sfruttamento residenziale o produttivo dell'ex-area di addestramento, non più operativa da tempo.  Questo perchè l'assemblea ha accolto la proposta avanzata dal WWF e da altre associazioni ambientaliste, nel nome della piena sostenibilità ambientale. In poche parole, così come spiega il Comune "dai carri armati spuntano i fiori". 

Nel 2014 l'Amministrazione Comunale di Ozzano dell'Emilia ricevette dal Demanio militare, dopo averne fatto richiesta, l'area, e svariate sono state le ipotesi negli anni sulla sua destinazione, fino alla consapevolezza di tutelarla poichè considerato un patrimonio ecologico  significativo, specie nelle zone di pianura come quella del territorio ozzanese, a valle della via Emilia, dove paludi, torbiere, "bassure" e zone umide in generale sono ormai rare.

L"Area 37 ettari" non presenta fenomeni di inquinamento del suolo o delle falde, quindi, fa sapere l'amministrazione, "la rinaturalizzazione sta procedendo in modo autonomo ed efficace da almeno 25 anni con alberature autoctone pregiate (olmi, frassini, querce, carpino, acero etc) , una presenza di aviafauna e selvaggina significativa, esempi di endemismi floreali e, non ultimo, la possibilità di raggiungerla attraverso forme di mobilità sostenibile, essendo adiacente alla fermata della Stazione Ferroviaria Metropolitana di Ozzano dell'Emilia e dotata di una pista ciclopedonale che si collega alle direttrici Bologna e Imola".

Domenica 6 aprile, nell'ambito della Settimana dell'Ecologia, i cittadini che hanno partecipato a una visita guidata hanno potuto conoscere l'area "rafforzando il convincimento che questi ambienti vanno considerati dei veri e propri biotopi, legati ad un uso che tenga insieme la tutela ambientale e anche una certa redditività economica - si legge nella nota - pensando ad esempio, alla realizzazione di postazioni di osservazione per il birdwatching, fototrappole, percorsi escursionistici in un'ottica di turismo responsabile e sostenibile. Così il sindaco Luca Lelli: "Quest'area è stata uno dei primi temi che mi ha impegnato fin dall'inizio di questo mandato e sono particolarmente felice di constatare che l'idea sia stata pienamente recepita  da tutti i consiglieri comunali durante l'ultima assemblea".

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