Morìa di pesci nel Savena, tra le ipotesi uno sversamento abusivo

Attesi gli esami tossicologici sugli animali morti, ma dall'analisi delle acque si esclude categoricamente la siccità

Foto di Repertorio

Avrebbe causato danni anche ai fanghi vivi del depuratore Hera di Bologna il presunto sversamento di residui industriali che avrebbe fatto morire centinaia di pesci lungo il fiume Savena.

Gli animali sono stati notati nella giornata di venerdì, e le  analisi di Arpae sono state effettuate il giorno seguente. Secondo una prima stima dell'agenzia rtegionele, condotta sulle acque, "l’ipotesi più probabile della morìa di pesci al momento è quella di un repentina ed elevata variazione del pH causata dallo sversamento di uno scarico, probabilmente industriale, con pH fortemente alterato, e con valori sicuramente non compatibili con la vita dei pesci".

Non si può escludere quindi che uno scarico di questo tipo possa essere stato mandato in fognatura e che, a seguito delle piogge o per effetto dello scarico stesso, si sia versato nel torrente Savena attraverso uno degli scolmatori presenti lungo il tronco fognario Pianoro-Rastignano.

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