Privatizzazione Poste Italiane, proteste a Bologna: "Saccheggio del patrimonio collettivo"

In Piazza Minghetti i sindacati COBAS e CUB protestano contro la privatizzazione del 40%: "Riduzioni degli e del recapito del sabato. Penalizzante per utenti e lavoratori"

E' Massimo Bolognini, portalettere eletto RSU, a spiegare la mobilitazione nazionale che oggi vede volantinaggi e proteste in tutta Italia, compresa Bologna, sul progetto di privatizzazione di Poste Italiane: "Stiamo facendo un volantinaggio  per opporci al progetto di vendita del 40% delle quote di Poste Italiane da Parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze, visto che poi si tratta di svendita".

Il volantinaggio in città, si è svolto stamattina in Piazza Minghetti, davanti alla Posta Centrale. "Ennesimo saccheggio del patrimonio collettivo - precisa il CUB, confederazione unitaria di base- Con la complicità dello Stato, unico azionista, Poste Italiane sta abbandonando la sua vocazione originaria a favore del profitto, privilegiando i servizi finanziari a scapito delle tradizionali attività di Bancoposta a di recapito".

Infatti, nel settore Bancoposta -spiega ancora il Cub- gli uffici "non remunerativi si chiudono o vengono aperti con orari fortemente ridotti e penalizzanti per utenti e lavoratori. Nel recapito è stato sospeso il servizio nella giornata del sabato e si pensa già al recapito a giorni alterni nelle zone con 200 unità per chilometro quadrato".


 

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