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Altedo, armato di coltello rapinò il DICO: arrestato grazie ad un perspicace cittadino

In manette, a due mesi dal crimine, è finito un 42enne domiciliato a San Pietro in Casale. Ad incastralo l'intuito di un cittadino, che lo incrociò poco dopo la rapina e ...

Redazione 9 gennaio 2014

Rapinò a mano armata il discount Dico ad Altedo di Malalbergo. Il colpo fu messo a segno lo scorso novembre,  è finito in manette due giorni fa il presunto autore del reato, un 42enne, nato a Torre Annunziata e residente a San Pietro in Casale, già noto alle forze dell'ordine.

Ad arrestarlo dopo lunghe indagini sono stati i Carabinieri del Nucleo Operativo di Molinella, unitamente ai militari della Stazione di Altedo, su provvedimento emesso dal GIP presso il Tribunale di Bologna. Le indagini sono iniziate la mattina del 27 novembre 2013, quando un uomo, armato di un coltello con lama in ceramica e col volto parzialmente travisato da un cappello e un paio di occhiali da sole, rapinò il supermercato impossessandosi del contante contenuto nel registratore di cassa.  Il rapinatore era stato descritto dalla cassiera come un uomo di corporatura robusta, senza barba o baffi, sui 40-45 anni e con un accento fortemente partenopeo.

Pochi minuti dopo, un signore di Altedo, percorrendo via I Maggio, notò un uomo che impugnava un coltello, simile a quello descritto dalla donna, che saliva a bordo di un SUV. Il cittadino, pensando che si trattasse di una lite familiare, annotò il numero di targa dell’auto e lo comunicò ai Carabinieri soltanto due giorni dopo, evidentemente quando venne a conoscenza della rapina.

Gli accertamenti svolti sull’intestatario dell’auto hanno consentito di individuare il 42enne, noto all’Autorità Giudiziaria per i suoi pregressi crimini commessi contro il patrimonio (furto e rapina) e la persona (lesioni personali). Il 3 dicembre 2013, gli investigatori dell’Arma lo denunciarono per rapina aggravata, con la richiesta della misura cautelare in carcere.

Il 42enne di San Pietro in Casale, si trova rinchiuso presso il Carcere di Bologna. Durante le fasi della cattura, i Carabinieri hanno rinvenuto 1.5 grammi di marijuana appartenenti al figlio 23enne. Il giovane è stato segnalato alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti.

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