Lavoro Bologna: 'Arriva la neve e il Comune si apre per i riders'

A Palazzo D'Accursio un'assemblea retribuita dei ciclofattorini per discutere della sicurezza durante il lavoro d'inverno

Palazzo D'Accursio alle 18 ospiterà un'assemblea (retribuita, primo caso del genere) dei ciclofattorini perchè possano discutere della loro sicurezza durante il lavoro d'inverno.

"Noi i riders li convochiamo a prescindere da ciò che fa il Governo con le piattaforme - racconta a Punto Radio, Marco Lombardo, assessore comunale al Governo - perchè fra un po' arriva la neve, e quando arriva la neve, arriva anche il rischio per la sicurezza dei lavoratori". E dunque, dando corso allo 'spirito' della 'Carta di Bologna' per definire tutele dei ciclofattorini, oggi pomeriggio, "diamo loro un luogo del Comune dove possono fare un'assemblea e capire quali sono i rischi che vanno a correre nella stagione invernale".

Lombardo rimarca la differenza di 'concretezza' con lo scenario a Roma: anche il Governo infatti ha avviato un dialogo con i riders e le loro piattaforme, ma "cosa hanno fatto? Sono passati quattro mesi e siamo ancora in attesa...", senza dimenticare che "questo è un tema che, se non fosse stato lanciato da Bologna, non si sarebbe aperto", rimarca l'assessore.

Ad ogni modo, se a Roma si vuol riprendere il filo del discorso e portare avanti gli indirizzi della 'Carta di Bologna', "se ci vogliono chiamare noi ci siamo"; intanto, appunto, a Bologna "li convocheremo". Già a Bergamo i fattorini avevano conquistato in Comune una sala dove poter aspettare gli ordini delle consegne senza dover stare in attesa in strada e al gelo durante l'inverno.

L'apertura di Palazzo D'Accursio fa piacere ai ciclofattorini. Su Facebook, Riders Union Bologna diffonde la notizia della storica "assemblea sindacale retribuita" per chi lavora per 'Sgnam-My Menu'', che appunto hanno firmato il patto proposto dal Comune (e ora sono confluiti in My meal). E' proprio la 'Carta di Bologna' che riconosce il diritto di assemblea. Questo è "un grande successo per Riders Union Bologna. Grazie alla Carta dei diritti che abbiamo sottoscritto (e di cui continuiamo a chiedere integrale applicazione), per la prima volta nella storia del nostro paese, i Riders strappano il diritto all'assemblea retribuita dentro un'organizzazione del lavoro che non vorrebbe riconoscerci come lavoratori a tutti gli effetti". Si compie dunque "un primo piccolo grande passo è stato fatto. Anche nei settori piu' sfruttati del mondo del lavoro, anche nelle periferie produttive dove scompaiono i diritti e si afferma la presunta modernita' del cottimo, anche laddove tutto sembra perduto, anche li' la lotta paghera' come ha sempre pagato", rivendicano i Riders. (dire)

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