Senzatetto a pranzo al 'Diana': cibo e intrattenimento nello storico locale

Personale nel loro giorno di riposo, ma al servizio dei "randagi" come li definiva Dalla. A servire ai tavoli tanti volti noti

Foto FB - 2016: il pranzo per i senzatetto

Sono stati un poco più del previsto, ma alla fine c'è stato posto per tutti. E' andato così in scena il settimo pranzo di solidarietà organizzato oggi al famoso ristorante Diana di via Indipendenza. A essere serviti, per un giorno, sono state una ottantina di persone senza fissa dimora selezionate da Piazza Grande e Caritas.

Organizzatore dell'evento le Cucine Popolari di Roberto Morgantini, che hanno trovato sponda nella gestione del celebre ristorante tipico bolognese. Un menu attento a ogni richiesta: lasagne verdi o penne all'arrabbiata, queste ultime per la decina di senza dimora di osservanza musulmana. Per secondo, il ristorante gestito da Eros Palmirani ha proposto una sfilza di polli arrosto con patate, mentre per dolce è stato servito del panettone. Pronti in una zona chiusa della sala, anche un centinaio di buste Coop, con all'interno biscotti, arance e cioccolata, che sono stati distribuiti agli avventori del locale all'uscita.

A servire ai tavoli di chi vive in condizioni di marginalità è stata, per un giorno, una platea di personaggi famosi locali: Alessandro Bergonzoni, Ivano Marescotti, i Gemelli Ruggeri (Eraldo Turra e Luciano Manzalini) Marcello Fois, Danilo Masotti, Federico Aicardi, GianMarco Basta e Duilio Pizzocchioltre. Oltre a questi, già annunciati, il personale di sala ha avuto tra l sue fila anche l'ex-bomber rossoblu Beppe Signori. «Aiutare chi ha bisogno non è solo un dovere di questa città, ma di tutta l'Italia» ha osservato l'ex-attaccante del Bologna, mentre gli ospiti hanno cominciato a riempire la sala.

Ad accogliere la platea, 40 persone provenienti dal circuito di Caritas, altrettanti da quello di Piazza Grande, è stato Morgantini in persona, che ha dovuto gestire anche un poco la ressa che si è venuta a creare davanti all'ingresso del ristorante in via Indipendenza. Diversi infatti gli ospiti non previsti, fatti entrare alla spicciolata anche se non erano provvisti dell'invito. A parte questo una festa riuscita, che ha infine avuto anche la partecipazione dell'assessore Matteo Lepore, anche lui cameriere per un giorno.

In mezzo alla celebrazione c'è stato anche il tempo per parlare del futuro delle cucine popolari, impegnate nel trasloco della sede di via del carpentiere. E' lo stesso Morgantini a dare l'annuncio: la seconda mensa, in fase di trasloco da Ca' Larga, zona San Vitale, riaprirà in un altro punto centrale del quartiere «in massimo un paio di mesi».

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