Contro le 'sardine', dopo i 'gattini' ora spuntano i 'pinguini': "Sono zecche, dobbiamo mangiarcele"

Aggressivo debutto del fronte di opposizione al movimento nato sul Crescentone in contrapposizione alla visita di Salvini al Paladozza, che però sta facendo registrare centinaia di iscritti in pochissimo tempo. "Non dobbiamo lasciar loro le piazze"

"E' necessario non lasciare le piazze alle sardine, dobbiamo mangiarcele". Non proprio un messaggio scevro da violenza quello in calce al contro-gruppo Facebook de 'i pinguini', creato da poco ma che gia conta alcune migliaia di adepti.

Inizia così la controffensiva, la guerra delle piazze in contrapposizione con 'le sardine', la manifestazione chiamata in occasione della visita di Salvini a Bologna, che senza partiti o associazioni ha riempito piazza Maggiore lo scorso giovedì, in opposizione al leader della Lega. Le iniziative analoghe si sono moltiplicate nella settimana successiva, e qualcuno ha pensato di rispondere con lo stesso mezzo.

Per ora lo scontro è solo online, ma i propositi degli organizzatori sono chiari: "Non possiamo lasciare la piazza alle zecche", e per questo occorre "spanderci a macchia d'olio in tutta Italia" e se ognuno farà la sua parte "possiamo fare molto".

Una presentazione dai toni forti e duri, contro una piazza, chiamata in modo quasi spontaneo e finora pacifica, che è stata recentemente bersaglio di furenti attacchi social. 

Tra gattini evocati dallo stesso leader sovranista e ora i pinguini, gli oppositori della piazza bolognese stanno passando in rassegna il bestiario dei predatori naturali del piccolo pesce pelagico, noto per essere 'stretto' quando viene confezionato come cibo, ma anche quando si muove fitta in branco, per intimorire gli stessi predatori più grandi.

Biologia a parte, 'I Pinguini' hanno una missione da compiere: raggiungere quota 100mila iscritti, suddiversi regione per regione, città per città, e fermare il movimento delle 'sardine'.

Chi si iscrive al gruppo (privato e con rigida selezione all'ingresso) quindi si oppone al movimento partito da Bologna. In appena 24 ore di vita 'I pinguini' hanno già superato quota 3.000 iscritti, e in attesa di salire all'obiettivo di quota 100.000, l'entusiasmo non manca.

"Dobbiamo essere compatti, abbiamo una missione da compiere pertanto niente distinzioni Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia. Queste cose si vedranno dopo", è lo sprone che accoglie chi si affaccia sulla pagina, e dove si cerca fin da subito di verificare che chi si iscrive sia un vero 'antagonista' delle sardine e della sinistra, più in generale.

Ancora: "Siamo l'unico Paese al mondo in cui si scende in piazza non per protestare contro chi governa, male, ma contro chi potrebbe governare", scrive un utente.

Tra gli altri post anche commenti alle imminenti elezioni in Emilia-Romagna dove "sembra che qualcosa stia cambiando" e sospetti con analisi politiche del tipo: "Non sottovalutiamo il modo in cui hanno messo su questa storia delle sardine. Tutti sanno che la sardina è una esca usata per catturare prede più grandi. Come vedete hanno cambiato modus operandi delle loro manifestazioni: no guerriglie, no fuochi, no lancio di sassi. Stanno usando la stessa tattica che ha adottato la destra fino ad ora e cioè, quella di farsi attaccare (soprattutto mediaticamente) per evidenziare la cattiveria gratuita dell'avversario".

I commenti debordano velocemente l'ambito stretto dell'opposizione di piazza e, come spesso accade sui social, si va avanti a briglia sciolta: "Se gratti il sardino, trovi il piddino", si legge in un fotomontaggio con la faccia di Romano Prodi. Non manca anche Massimo D'Alema travestito dal pirata Jack Sparrow o paragoni tra Laura Boldrini e una scimmia, con tanto di didascalia: "Merda puzzolente, fai ridere". Tra gli iscritti c'è anche chi prova a far ragionare i più 'arrabbiati': "Qui devono essere accettati tutti senza distinzione alcuna: anche gli omosessuali e gli immigrati regolari". Va da sè che subito sono state fissate tre regole, quali la "gentilezza e cortesia", "nessuna pubblicità o spam" e trezo ma non meno importante "non essere iscritti a gruppi anti-salvini o anti-meloni".

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