Taglio alberi lungo il Santerno: "E' uno scempio, qualcuno intervenga"

L'appello è stato lanciato dall'associazione Panda Imola

Il taglio degli alberi autorizzato dall’Arpae e con  il nulla osta della Regione  sulle sponde del Santerno, da Castel del Rio a Codrignano e partito il 10 gennaio, ha innescato una serie di polemiche.  Sotto la lente d’ingrandimento c'è l’intervento di pulizia che in totale investirà 18 chilometri di sponde: poco più di 49 ettari. Stando ai documenti, la prima parte di lavori, da Castel del Rio  al confine con il parco regionale, prevede la "manutenzione straordinaria della vegetazione spondale". La ditta che sta eseguendo l’intervento ha la concessione fino al 28 febbraio, e si occupa di commercio all’ingrosso di legname, semilavorati in legno e legno artificiale. Ma tutti quegli alberi abbattuti in pochi giorni hanno creato dei malumori. A lanciare un appello affinché qualcuno intervenga è l’associazione di volontariato Panda Imola, che attraverso una nota parla di “tagli selvaggi”.  

“Senza preavviso né alla cittadinanza, né ai frontisti, gli operai hanno cominciato a tagliare alberi lungo le sponde e nell’alveo del torrente Santerno a Castel del Rio, all'altezza del ponte degli Alidosi – spiega attraverso una nota il presidente dell’associazione Massimo Bolognesi -  L’impresa, usando escavatori, ha iniziato a espiantare alberi senza cartelli che segnalassero l'area di cantiere e la legittimazione dell’intervento. Gli abbattimenti sono autorizzati dall'ARPAE con una “concessione dell’uso del suolo” finalizzata all’abbattimento di legname, da Castel del Rio a Codrignano” .

E incalza: “Questo  scempio ai danni del patrimonio naturale è evidente: i lavori continuano celeri, lasciando solo distruzione. Le sponde, spogliate dall’azione di contenimento degli alberi e dalle loro radici, saranno soggette a erosioni e frane. La riduzione del coefficiente di scabrosità dell’alveo, conseguente agli abbattimenti, incrementerà la concentrazione dei colmi di piena dovuti a eventi meteorici improvvisi, riducendo l’effetto di laminazione delle piene garantito da un invaso più naturale. Inoltre, l’intervento forestale faciliterà la diffusione di piante alloctone pioniere e invasive, come Robinia e Ailanto. Perché nessun ente interviene per fermare questo scempio".

Il taglio su entrambe le sponde del Santerno interesserà i Comuni di Castel Del Rio, Casalfiumanese, Fontanelice e Borgo Tossignano.

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