Via Salgari: 'Il rischio occupazioni abusive non è il solo problema'

Un appartamento è stato occupato per qualche ora abusivamente, poi l'intervento dei residenti e di Acer. Gli abitanti del complesso di edilizia pubblica: "Non siamo tranquilli per noi, non lo siamo per i nostri figli"

Un'occupazione lampo, grazie al repentino intervento dei residenti e alla segnalazione immediata ad Acer, quella che domenica ha interessato un appartamento sito all'interno del complesso di edilizia popolare di via Salgari, zona Pilastro. Si sono fatti aprire spacciandosi per un servizio di consegna di pizze a domicilio in un orario piuttosto insolito per una margherita (erano da poco passate le quattro del pomeriggio) e secondo alcuni abitanti avrebbero forse superato un secondo cancello "grazie alla complicità di qualcuno che potrebbe aver voluto aiutare questi due occupanti" .

Questo è quello che raccontano alcuni degli abitanti dei civici 73 e 75, orgogliosi di aver bloccato un tentativo di occupazione abusiva, ma anche stanchi di "dover fare la guardia e stare sempre sulla difensiva, soprattutto per proteggere i propri figli da eventuali personaggi poco raccomandabili".

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"HANNO SEGATO LE INFERRIATE E SONO ENTRATI". Gli abusivi hanno segato le inferriate di un appartamento del secondo piano e forzato le finestre per poi sistemarsi all'interno dell'abitazione sfitta da tempo (secondo i vicini due o tre anni) con fornelli e qualche piccolo comfort. Poco dopo l'azione dei residenti che si sono accorti dell'occupazione, i quali hanno atteso che l'uscita degli occupanti per liberare la casa e lasciare i loro effetti personali fuori dalla porta, in attesa dell'intervento di Acer. 

"Apprezziamo molto la collaborazione dei cittadini - spiegano da Acer a seguito dell'intervento - e stiamo per intervenire con un dispositivo anti-intrusione che ci consentirà di sigillare l'appartamento tenerlo al sicuro". Ma per gli inquilini il problema non è del tutto risolto: "Devo proteggere i miei figli - spiega il padre di due bimbi - e non posso sopportare di dividere il pianerottolo con persone pericolose. Per questo stiamo sempre attenti, anche se pensiamo che qualcuno possa aver passato l'informazione sulla casa non abitata favorendo così chi ha pensato bene di entrarci illegalmente". 

"ABBIAMO PAURA. NELLA BORSA TENGO SEMPRE LO SPRAY AL PEPERONCINO". Ha quarant'anni e vive in quella stessa casa da 30 una giovane mamma che spiega qual è la situazione e quali sono i problemi di quei "palazzoni" mostrando sul tavolo due spray anti aggressione e un coltellino a serramanico: "Proibisco a mia figlia di giocare qui sotto, ho paura. Poi c'è quel chiosco che d'estate non ci dà pace fino a tarda notte: qualche tempo fa dalla finestra abbiamo visto persone che agitavano addirittura delle sciabole, forse per i fumi dell'alcol o di chissà che altro. Pensiamo che quello sia diventato un ritrovo per questi soggetti". 

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