Vigili, pronti scioperi a raffica. Comune: 'Nessun intento persecutorio'

Palazzo D'Accursio dice la sua dopo il fallimento del tentativo di conciliazione e la conferma, da parte sindacale, degli scioperi a raffica annunciati per le prossime settimane: 'Atteggiamento incomprensibile'

Non c'è,"nessun intento persecutorio" nei confronti dei vigili urbani da parte del Comune di Bologna, che dunque giudica "incompresibile" la posizione assunta dai sindacati nel corso dell'incontro in Prefettura che si è svolto ieri mattina. Palazzo D'Accursio dice la sua dopo il fallimento del tentativo di conciliazione e la conferma, da parte sindacale, degli scioperi a raffica annunciati per le prossime settimane.

"I sindacati hanno confermato la loro disponibilità ad aumentare il numero di turni preserali, serali e notturni per rispondere alle esigenze rilevate dall'amministrazione", riconosce il Comune in una nota. Palazzo D'Accursio, per parte sua, "ha preso atto positivamente di tale posizione e ha precisato, relativamente al tema della parità di trattamento dei neo assunti rispetto all'indennità di reperibilità- continua la nota- la disponibilità a discutere su quanto richiesto dalle organizzazioni sindacali circa l'erogazione fin da subito di tale indennità anche ai neo assunti".

Il tema su cui le parti non hanno trovato un punto d'incontro "è relativo all'applicazione anche per i dipendenti della Polizia municipale del Regolamento sull''ordinamento generale degli uffici e servizi- continua il comunicato- già in vigore per le altre strutture organizzative del Comune". Si tratta, pertanto, "di estendere anche al settore della Polizia municipale le regole attualmente in vigore in materia di organizzazione e mobilità interna", sottolinea l''amministrazione.

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Di contro, la posizione dei sindacati "è di definire regole ad hoc solo per il Corpo di Polizia municipale. Il Comune trova tale posizione incomprensibile- è la replica della Giunta- sia perchè l'estensione delle regole equipara sostanzialmente gli operatori della Polizia municipale a tutti gli altri dipendenti comunali, sia perche'' tali regole sono conformi alla normativa nazionale vigente per i pubblici dipendenti". La mobilità interna, "con l'atto unilaterale sottoscritto lo scorso luglio dalla delegazione trattante- continua la nota- viene gestita con la pubblicazione di bandi interni e successiva selezione del dipendente attraverso l'applicazione di criteri oggettivi quali volontarietà, anzianità e altri fattori professionali". In altre parole, "non c'è pertanto nessun intento persecutorio da parte del Comune- si sottolinea da Palazzo D'Accursio- ma la volontà di rendere l'organizzazione operativa della Polizia municipale maggiormente rispondente alle necessita'' della città". Per queste ragioni, "non risultano ancora chiari i motivi che hanno portato questa mattina i sindacati a confermare le iniziative di mobilitazione annunciate a mezzo stampa nei giorni scorsi", conclude l'amministrazione. 

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