Gli appuntamenti di Quintoveda per "I Love Imola"

Il calendario degli appuntamenti proposti da Quintoveda Compagnia arti performative e Associazione Panta Rei nell'ambito di I Love Imola, inizia venerdì 12 febbraio alle ore 17 con la lettura per bambini "Ladro di luna" proposta dalla Compagnia Artisti Molesti. Al termine merenda per tutti!

Sempre venerdì 12 febbraio alle ore 18 in Piazza Matteotti, in collaborazione con l'Associazione Perle donne, Broken Dolls e Alice Gira in Città, si svolgerà All about kontact, momento coreografico e di improvvisazione collettiva sul tema del contatto: come amore, amicizia, affetto; contatto per non aver paura dell'altro; contatto come sostegno reciproco, come fiducia. Un contatto che unisce il movimento e la danza all'espressività propria, personale e unica delle persone di cui nessuno si deve vergognare, che racconta chi siamo e che rapporto abbiamo con gli altri. Un volersi bene per amare in libertà.

Sabato 13 febbraio alle ore 17 si torna nello spazio di Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) per il Disney Party, con performance, balli e karaoke a tema Disney e merenda per tutti i bambini.

Domenica 14 febbraio alle ore 18.30 un modo alternativo per festeggiare San Valentino: Rock in Love, performance a cura di Broken Dolls con aperitivo e buffet. Un omaggio teatrale e musicale unconventional a celebri coppie del mondo del rock: Jim Morrison e Pamela Courson, Amy Winehouse e Blake, David Bowie e Angela, John Lennon e Yoko Ono, Elvis Presley e Priscilla, Kurt Cobain e Courtney Love, Ozzy Osbourne e Sharon. Un viaggio alla scoperta delle loro vicende più personali e intime, con la delicatezza che un artista può avere nell'omaggiare una celebrità, e la potenza che icone rock di tale calibro possono avere.

Infine, martedì 16 febbraio alle ore 21 andrà in scena la danzatrice Maruska Ronchi con Solo QB. In scena una donna che esplora, nella solitudine e nel confronto con sé e con l'altro da sé, la ricetta giusta per vivere. Provando, sbagliando, trattenendosi, esagerando, uscendo dai propri abituali confini. Per capire in fondo che forse non esiste "la" ricetta giusta, ma continui tentativi, aggiustamenti, aggiunte, sottrazioni. Una continua ricerca, forse senza fine, piccole e nuove ricette che si ottengono sperimentando e dosando gli ingredienti scoperti.

L'ingresso agli spettacoli è ad offerta libera con tessera ARCI (che è possibile fare direttamente a Quintoveda).

All about kontact
Nervosismo, angoscia, senso di soffocamento sono le sensazioni che solitamente assalgono chi rifugge il contatto fisico. Sentire che l'altro ha superato la distanza di sicurezza e magari ci sta abbracciando spontaneamente anche solo per dimostrare riconoscenza, spesso crea disagio, imbarazzo, fastidio, malessere: è come sentirsi nudi, senza protezione.
Il corpo ha una memoria storica e porta su di sé segni anche invisibili.
Il corpo ha anche dei segni visibili, è il testimone della nostra storia. Ognuno di noi potrebbe raccontare la propria vita osservando quel neo che ha nello stesso punto del fratello o della sorella, quel dito rotto quando giocava in cortile con altri bimbi o quella cicatrice che testimonia la sua vivacità da bambino. Rifiutare di essere toccati significa anche rifiutare di entrare in contatto con episodi del passato, perlopiù dolorosi, che sono rimasti ben impressi nella propria memoria. In questa prospettiva si possono inquadrare anche le malattie della pelle, come per esempio le dermatiti o l'acne giovanile. È come se la pelle si trasformasse in una corazza, in un confine invalicabile. In un certo qual senso si cerca di rendersi invulnerabili, invece al contrario bisogna riappropriarsi della propria vulnerabilità. Bisogna imparare a difendersi in modo diverso, sgravando il corpo da questo compito.
La nostra società è sempre più "contattofobica". Questo accade un po' come reazione al sovraffollamento degli spazi che condividiamo giornalmente con altre persone e un po' è dovuto alla frenesia del nostro vivere. In questo modo perdiamo il gusto di entrare in contatto con qualcuno, di avvicinarci e sentire la presenza di quella persona.

Solo QB
con Maruska Ronchi
ideazione: Serena Marossi
coreografia: Maruska Ronchi, Serena Marossi
musiche: Flux Compression

Solo quanto basta…
Frammenti di vita buttati nella pentola a bollire,
fra aromi, spezie e inusuali sapori.
Frammenti di noi,
tagliuzzati fino al midollo
cucinati a puntino, strapazzati quanto basta. .
Ciò che conta è solo la danza di oggi,
il gesto servito sul piatto d'argento.
E non sforzarti di capire,
devi solo sentire
quanto basta per vivere.
Ingredienti:
100 g di teatro
200 g di danza
cucina q.b.

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