Elezioni Crevalcore, Martelli candidato per il centro-sinistra: 'Prima le persone'

"Le paure sono diventate bandiera ideologica, ma ci vuole coraggio, quello che ci ha fatto superare la paura del terremoto, che ha compattato la nostra comunità e che ci sta dando la forza di ricostruire"

Marco Martelli

“Un giorno la paura bussò alla porta, Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno". Il programma elettorale di Marco Martelli, candidato sindaco a Crevalcore con la lista di centro-sinistra "Progetto Comune" si apre con una frase di Martin Luther King. 

"Sono un appassionato di Rai Storia e  questa frase pronunciata dal leader nero mi ha colpito - ha detto Martelli a Bologna Today - viviamo una stagione di paure delle diversità, dell'etnia, dell'orientamento sessuale e religioso, ma ci vuole coraggio, quello che ha compattato la nostra comunità, che ci ha fatto superare la paura del terremoto, che ci sta dando la forza di ricostruire il paese". 

La trova quindi attuale? "Le paure sono diventate bandiera ideologica, catalizzatrice di consenso elettorale, allo stesso tempo c'è e sfiducia verso ogni forma di organizzazione partitica. Un'altra frase di Luther King che faccio mia è 'ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l'indifferenza dei buoni' ". 

Marco Martelli, 59 anni a ottobre, sposato con due figli, lavora nell'impresa agricola di famiglia, è assessore alla cura del territorio ed è pronto per il dopo-Broglia, il sindaco PD uscente, al secondo mandato, già senatore, eletto nel 2013. Alle elezioni comunali sfiderà, per il momento, Lorenzo Balboni, con una lista civica di centro-destra. Martedì 26 febbraio ha presentato la sua candidatura incontrando i cittadini all'Auditorium Primo Maggio, oggi venerdì 1° marzo alle 18.30 verrà inaugurato il comitato elettorale in via Matteotti 168. 

Il 3 marzo ci sono le primarie del PD... "Andrò a votare e sostengo Nicola Zingaretti". 

Perchè una lista civica? "Perchè mai come in questo periodo il centro-sinistra è frammentato, quindi può raccogliere le diverse istanze, come la solidarietà, l’equità sociale, la giustizia, senza per questo aderire obbligatoriamente a un partito. Vengono prima le persone, ancor prima delle buche sulle strade". 

Il simbolo della lista Martelli è realizzato dal pittore Mario Gambuzzi e, oltre ai tre cuori, simbolo del paese, ritrae il teatro, Villa Ronchi e il Comune: "Tre impegni che dobbiamo prendere nella prossima legislatura, renderli nuovamente fruibili alla collettività. A breve inizieranno i lavori di ripristino". 

La sua eventuale elezione fa i conti ancora una volta con la ricostruzione post-terremoto 2012... "Diversi cantieri sono ancora in piedi, le conseguenze sono visibili, ma anche se le gru a volte sono ferme, non vuol dire che non si sta lavorando, la ricostruzione è fatta anche di bandi, appalti, burocrazia. Tra gli impegni presi, la riqualificazione del centro storico che il sisma ha contribuito a svuotare, e privato dello spazio riconosciuto da tutti come il luogo di aggregazione sociale, in modo particolare il piano terra del palazzo comunale, sarà un’occasione di rilancio". 

Ha parlato di sfiducia verso i partiti, come intende affrontarla? "Con un aperto, costante e corretto rapporto tra l’Amministrazione e i Cittadini, ad esempio con incontri periodici come il Question –Time, assemblee pubbliche mirate, la consulta per le frazioni e anche la rete, mantenendo costantemente aggiornato il sito web del Comune e programmando l’apertura di una pagina social per adeguarsi alle nuove modalità di comunicazione". 

Parliamo di sicurezza... "Non appartiene a una sola parte politica e può che essere garantita dalla coesione del tessuto sociale, da un sistema di welfare, dall'istruzione e dall'educazione, poichè non occorre insegnare agli uomini come difendersi dai delinquenti, ma insegnare loro a non delinquere. L’altro tassello sono le forze dell’ordine con le quali sono già stati concordati interventi, tra i quali il posizionamento di 10 telecamere lettura targhe per il controllo dei varchi al paese, il sistema di videosorveglianza già attivo, composto da 28 telecamere posizionate nei luoghi più sensibili. Sempre in accordo con le forze dell’ordine, prevediamo di installare nuove telecamere fisse e mobili, queste ultime molto utili anche al controllo dei rifiuti abbandonati". 

Nel suo programma è evidente l'attenzione ai giovani: "Per anni abbiamo sofferto la mancanza di spazi utili a dare risposte alle iniziative e alle esigenze dei nostri ragazzi: oggi ci troviamo nelle condizioni di programmare un futuro diverso. Infatti, saranno ripensati per un utilizzo più consono, sia la rinnovata disponibilità del centro socio culturale, trasformato in “Casa delle Associazioni”, sia il diverso utilizzo dell’Auditorium I° Maggio - che pur mantenendo la sua caratteristica originaria di luogo di aggregazione sociale- verrà trasformato in uno spazio dedicato ai concerti e alle attività ricreative". 

Ma aumentano anche gli anziani... "L'aspettativa di vita è aumentata quindi c'è è necessaria una particolare attenzione agli anziani: in questo contesto si inserisce il forte sviluppo delle Case famiglia e delle Comunità alloggio per anziani, che nel giro di pochi anni hanno moltiplicato la loro offerta. Contemporaneamente si dovranno individuare nuove strutture dedicate ad accogliere anziani gravemente non autosufficienti. A questo scopo l’accreditamento con case famiglia private potrebbe aumentare l’offerta di posti ASL o di sollievo, così come potrebbero essere maturi i tempi per prevedere la realizzazione di una nuova casa protetta al servizio del nostro distretto".

Il rilancio del paese passa necessariamente anche dalla mobilità... "Per la viabilità della circonvallazione, si risolverà il problema, divenuto annoso, del cosiddetto incrocio della pesa, andando a realizzare la rotatoria. 
Anche l’imminente realizzazione della pista ciclabile sul vecchio sedime della linea ferroviaria Bologna –Verona contribuirà alla rivitalizzazione del centro. Si tratterà di fatto di una vera e propria autostrada delle biciclette. E poi abbiamo individuato alcune proposte inserite nel PUMS - Piano Urbano della Mobilità Sostenibile: miglior collegamento al tracciato ciclabile, realizzare il collegamento ciclopedonale Crevalcore – Ravarino, realizzare il collegamento ciclopedonale Crevalcore -Decima.

Altro aspetto da sottolineare è il servizio ferroviario metropolitano sviluppato sulla linea Bologna – Verona, in grado di svolgere un vero e proprio servizio di metropolitana di superficie, con il cadenzamento di una corsa ogni 30 minuti". 

E le imprese? "Anche se il territorio crevalcorese è prevalentemente agricolo, per attrarre investimenti diventano fondamentali gli adeguamenti infrastrutturali come la Cispadana, che prevede i due svincoli di San Felice (Mo) e Cento (Fe). Questo di fatto ci avvicinerebbe ad un’arteria autostradale importante. Dovremo essere attenti a cogliere le opportunità che ci offre il mercato, mettendo in campo tutte le agevolazioni che la legge ci consente, riducendo il contributo di costruzione oppure, aumentare l’edificabilità per chi ristruttura portando l’edificio ad una classe energetica più elevata".

Lei è assessore alla cura del territorio, quindi il tema ambientale le è caro... "Pariamo dal ciclo dei rifiuti. Dopo il passaggio al “porta a porta”, che ci ha consentito di stabilizzare la raccolta differenziata a percentuali di tutto rispetto (74%), andremo ad agire sulle modalità di calcolo delle bollette, passando alla tariffa puntuale in ottemperanza alla legge regionale n° 16 del 2015, con il duplice scopo di premiare chi maggiormente si impegna nella raccolta differenziata, e di sensibilizzare ulteriormente chi ancora è restio al rispetto della raccolta domiciliare.

Crevalcore ha diverse aree protette. La regione Emilia-Romagna ha riorganizzato il sistema di gestione, suddividendo il territorio in 5 macro aree, all’interno delle quali sono confluiti i parchi. In questo contesto si è inserito il GIAPP (Gestione Integrata Aree Protette della Pianura), che ha visto il convenzionamento di 21 Comuni della pianura bolognese e modenese, tra i quali Crevalcore.  
E' nato inoltre un tavolo “Ambiti di tutela naturalistica di interesse sovracomunale“, regolati da una convenzione da stipularsi proprio con la regione che avrebbe la duplice funzione di consentire ai Comuni di poter accedere ai finanziamenti e contemporaneamente preservare la biodiversità. 

L’attenzione del Comune di Crevalcore al tema energetico e più in generale a quello della sostenibilità ambientale è sempre stata alta, tanto da avviare concretamente un percorso di pianificazione energetica territoriale, al fine di raggiungere gli obiettivi derivanti dal burden sharing locale ed in linea con le Direttive Europee in materia energetica. Il percorso del Comune di Crevalcore si è affiancato a quello degli altri comuni dell’Unione di Terre d’Acqua, con cui si è arrivati alla firma del Patto dei Sindaci nel corso del 2013. Dall’adesione al Patto dei Sindaci è derivato l’obbligo di completare il primo Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES).
L'evoluzione naturale del PAES si chiama PAESC (Piano di azione per l'Energia Sostenibile e il Clima ..2030)
 
I nuovi obiettivi al 2030 sono: la riduzione delle emissioni climalteranti del 40% rispetto ai livelli del 1990, l'incremento al 27% della quota di copertura dei consumi finali lordi attraverso fonti rinnovabili, l'incremento dell’efficienza energetica al 27%. Dovrà essere promossa con il massimo impegno la divulgazione tra la popolazione delle buone pratiche per l’ottenimento di un buon risparmio energetico e delle opportunità offerte dal legislatore, come la detrazione fiscale conseguente ad una azione di efficientamento energetico.

Non capita spesso di leggere in un programma elettorale un capitolo sulla lotta larvo-zanzaricida.  "L’arrivo in Italia di nuove specie di zanzare ha visto la proliferazione di infezioni fino a pochi anni or sono sconosciute nei nostri territori. Le malattie trasmesse dalle zanzare all'uomo infettano ogni anno centinaia di persone e sono in grado, nei casi più gravi, di portare alla morte del paziente. Diventa quindi inevitabile da parte del Comune proseguire con la lotta larvozanzaricida, diventata di fatto un servizio essenziale, dove la copertura economica è data per due terzi dal bilancio comunale e per un terzo circa da versamenti volontari, dal momento che per questo servizio non è prevista la riscossione di nessun tributo. Sarà quindi necessario sensibilizzare un maggior numero di cittadini affinchè i versamenti volontari raggiungano cifre in grado di finanziare interventi più massicci, eseguiti anche nelle aree private, oppure utilizzando tecnologie all’avanguardia come il maschio sterile, o l’introduzione del batterio Wolbachia, letale per le zanzare". 
 


 

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