Referendum, a Bologna vince il sì con il 52%. Merola: 'Scelta epocale'

Controtendenza la provincia felsinea, come il resto dell'Emilia Romagna, che avrebbe voluto vedere approvata la riforma costituzionale, mentre è stato il No a prevalere nel BelPaese

A Bologna vince il Sì. Con il 52.30 %. Il risultato del referendum nel capoluogo emiliano si mostra dunque in controtendenza: se la provincia felsinea a maggioranza avrebbe voluto vedere approvata la riforma costituzionale, nel resto del paese è stata netta la vittoria del No ( 59.11%), con la conseguente uscita di scena del Presidente del Consiglio. Questa notte, infatti, Matteo Renzi, appresa la sconfitta schiacciante, ha annunciato che oggi salirà al Colle per rassegnare le proprie dimissioni.

Massiccia è stata l'affluenza alle urne nel bolognese, dove alle ore 23  aveva votato il 77,11 % (585001 elettori; nella città di Bologna affluenza definitiva al 75,14%). Nel dettaglio, nei seggi bolognesi si sono registrate 1.744  (0,29 %) schede bianche; 3.115 (0,53 %) e 11 schede contestate e non assegnate.

REAZIONI A CALDO DEL SINDACO MEROLA. "Quella del referendum è stata una prova di grande partecipazione per una scelta diventata epocale. Il risultato è la dimostrazione che gli elettori hanno giudicato in sintonia con i loro orientamenti politici e quindi va detto che il Pd non ce l’ha fatta ed è uscito sconfitto al di là del merito dello stretto quesito referendario che non è riuscito a fare la differenza". Così, a caldo, il commento del sindaco di Bologna Virginio Merola, che ha aggiunto: "Bologna ha partecipato con un’affluenza che conferma la sua migliore tradizione e che offre un risultato in controtendenza a dimostrazione di quello che ho scritto".

Rispetto alle dimissioni del Premier, il primo cittadino ha poi sottolineato: "Con le dimissioni di Renzi si apre una fase difficile e incerta nella quale il primo compito per tutti deve essere costruire una prospettiva veloce per approvare la legge di bilancio e una riforma della legge elettorale. E per il Pd e la sinistra si tratta di ritrovare la propria ragione di essere, sapendo che il mito dell’autosufficienza è finito, cercando di fare tutti gli sforzi possibili per cercare una nuova unità nel campo democratico del centrosinistra".

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VOTO IN REGIONE. Il sì ha prevalso anche nel resto dell'Emilia Romagna (in cinque province): Modena, con il 53,1%, è stata la provincia dell'Emilia-Romagna dove il sì ha raccolto i maggiori consensi, ma il sì ha prevalso a Ravenna (52,8%), Reggio Emilia (51,7%), Forlì-Cesena (51,9%) e Bologna (52,3%). Simile a quella della provincia anche la percentuale del capoluogo di regione dove il sì ha prevalso con il 52,2%. Vittorie del no, invece, negli altri territori dell'Emilia-Romagna. Netta l'affermazione a Piacenza dove i voti contrari alla riforma costituzionale sono stati il 57,4%, ma il no ha prevalso anche a Parma (52,6), Rimini (53,3) e Ferrara (53,5).

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DATI DEFINITIVI AFFLUENZA NEL BOLOGNESE

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