promesse del calcio - leonardo mazza

La maturazione della squadra di Troise passa anche dai piedi del suo capitano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Se il Bologna Primavera brilla in campionato guardando tutti dall'alto nel Girone A della Primavera 2, gran parte del merito è da attribuire all’allenatore partenopeo Emanuele Troise che ha forgiato una squadra solida grazie anche al contributo del suo capitano Leonardo Mazza. Mazza – bolognese DOC – è il vero leader della squadra e non solo per la fascia da capitano che indossa al braccio, ma anche per il carisma che dimostra in campo. Sempre pronto a proporsi per il passaggio, a far respirare la difesa ed a verticalizzare rapidamente. L’allenatore Troise non rinuncia mai alla sua lucidità, alla sua freschezza e alle sue qualità. Doti che permettono al mediano bolognese di essere estremamente duttile, in grado di interpretare qualsiasi ruolo del centrocampo. In un 3-4-2-1 o in 3-4-3, Mazza gioca come intermedio di destra (stesso discorso dicasi quando Troise schiera il 3-5-2) per sfruttare il piede mancino, mentre in un 4-3-3 gli viene assegnato il ruolo di classico mediano davanti alla difesa. Indispensabile alla squadra, per come sa leggere l'andamento della gara, nonostante abbia compiuto il suo 18 anno nel settembre del 2018, dimostra di aver maturato una forte personalità. Alto appena 170 centimetri, non si arrende mai nei contrasti anche contro avversari di statura nettamente superiore alla sua, grazie alla tenacia. Quando la situazione lo richiede, si posiziona anche sulla trequarti, ruolo che ricopre sporadicamente soprattutto quando la squadra necessita di un "ragioniere" nel reparto avanzato. Ma dove esprime maggiore qualità è sicuramente nel centro del campo, sia da vertice basso e sia come mezz’ala. Può ancora migliorare in zona gol. Nonostante le 7 reti messe a segno finora in campionato (e 4 assist), solo 3 risultano su azione. Tutte le altre su calcio di rigore. Infatti, oltre ad essere il capitano del Bologna, è anche il primo rigorista della squadra. In posizione di mezz’ala deve ancora affinare gli inserimenti senza palla, un po' come faceva il primo Hamsik di Napoli e come il Khedira di un paio d'anni fa nella Juventus, per completarsi definitivamente. Un progresso in questo senso vorrebbe dire proiettarsi verso la Prima squadra. L’attuale tecnico del Bologna, Sinisa Mihajlovic, ha dimostrato nella sua carriera da allenatore, che la carta d’identità non pregiudica le proprie scelte: se sei bravo entri nella mischia. Se Mazza continuerà a rendere come suo solito, il tecnico serbo potrebbe pensare proprio a lui per un futuro tra i grandi. Il 27 settembre del 2000 nasceva Leonardo Mazza, nel frattempo a Roma un certo Francesco Totti compiva 24 anni. Proprio come l'ex numero 10 giallorossi anche Leonardo sogna un giorno di diventare il capitano della squadra della sua città. Ci riuscirà? Un’impresa ardua ma non impossibile, anche se gli estimatori per il ragazzo, oramai, iniziano ad essere davvero numerosi.

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