Scomparsa Biagio Carabellò, il suo telefono si è acceso: "Per noi un filo di speranza"

Continui colpi di scena ed elementi nuovi sulla scomparsa del 46enne: il procuratore Amato dice che il telefono dello scomparso ha avuto un impulso dopo la scomparsa. Per la famiglia c'è da far luce anche sull'auto sparita

Biagio ed Elisabetta

C'è un altro nuovo elemento sulla scomparsa di Biagio Carabellò, il 46enne sparito nel nulla dalla Bolognina quasi un anno fa. E' il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato ai microfoni della trasmissione "Chi l'ha Visto" a dire che il telefono di Biagio Carabellò è stato attivato per un attimo circa un mese e mezzo dopo la sua scomparsa: "E si tratta di un elemento investigativo di estremo interesse" il suo commento. 

Qualche giorno fa l'avvocato della famiglia Carabellò Barbara Iannuccelli aveva comunicato il sequestro preventivo dei beni di Simona Volpe, la donna sospettata di aver falsificato il testamento di Elisabetta Filippini, fidanzata dello scomparso: "E' stato disposto nel timore che nei tempi necessari per arrivare alla sentenza definitiva questi beni vengano occultati o dispersi. - spiega il legale - Resta il mistero dell'auto della Filippini (una Peugeot 207 nera del 2009) sparita nel nulla, sulla quale chiediamo testimonianze ai vicini di casa della donna, che potrebbero aver notato in che periodo sia sparita dall'area nella quale la teneva". 

"Gli elementi nuovi a questo punto sono tre - precisa la sorella di Biagio, Susanna Carabellò - il telefono che è stato accesso anche solo per un attimo, l'automobile di Betta sparita nel nulla come mio fratello (quando? Qualcuno ci può aiutare a capire?) e quella lettera anonima arrivata ai Carabinieri ancora prima che Biagio sparisse". E in quella lettera anonima, come precisa anche l'avvocato Iannuccelli, c'erano elementi che portano dritti all'indagata per atto falso Simona Volpe, arrivati da qualcuno "che sapeva". 

"Ho fiducia nelle istituzioni e credo che quello che stanno facendo (e lo stanno facendo bene) sia importante - spiega la Carabellò subito dopo aver visto il nuovo servizio televisivo sul fratello - Purtroppo noi familiari vorremmo quella verità che fa fatica a venire fuori: vorremmo sapere dov'è, cosa è gli successo...il perno per ora è il testamento. Ma Biagio? Mi hanno detto di avere pazienza ed io ne ho, anche perché è una vicenda sempre più intricata e più passa il tempo ed emergono punti nuovi più  le domande diventano pesanti. Per noi è già passato anche troppo tempo senza sapere se è vivo o morto. Il telefono che si riattiva dà quel piccolo filo di speranza anche se non esclude il timore che il suo silenzio significhi invece che gli possa essere successo qualcosa di grave".

A proposito dell'auto della Filippini sparita nel nulla dopo l'utilizzo da parte della Volpe, i familiari hanno divulgato la targa al fine di raccogliere testimonianze o avvistamenti: DX 028 GK. 

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