A Imola dopo 16 anni annullata la manifestazione di solidarietà: "Colpa del decreto sicurezza"

Mancano i giocatori-migranti a cui era rivolta: "Trasferiti e dispersi in altre città"

Foto FB dell'edizione 2018

Una manifestazione sportiva di solidarietà che andava avanti da 16 anni è stata annullata perchè mancano i giocatori-migranti a cui era rivolta. Come denuncia l'onlus 'Oltre la siepe' che organizza l'evento a Imola, "a causa del decreto sicurezza sono stati trasferiti (in altri centri di accoglienza, ndr) e dispersi in altre città".

Il decreto sicurezza "ha svolto la sua funzione: i progetti di accoglienza diffusa e di integrazione realizzati in questi anni (nei quali erano coinvolti anche a Imola i ragazzi migranti) che avevano assicurato una reale integrazione sui territori, sono stati chiusi", spiega Ennio Sergio, referente di 'Oltre la siepe', annunciando che l'evento 'Mai più fuori dai giochi', in programma il 10 dicembre alle 19, è annullato. "Ogni anni partecipavano più di 100 persone- spiega Sergio- ma quest'anno gli organizzatori (fondazione Santa Caterina, Camelot e Cidas) ci hanno detto che 'non ci sono le condizioni' per poterlo fare". Per 'Oltre la siepe', associazione che promuove attività sui temi della salute mentale collaborando anche con l'Ausl di Modena, si tratta di "un pugno nello stomaco, uno schiaffo. Questo è uno degli effetti diretti del decreto Sicurezza e crea un vero e proprio deserto intorno alle diverse attività di accoglienza". Infatti, molte persone ospitate nei centri accoglienza sono state spostate in altre città, come accaduto anche nel Centro di accoglienza straordinaria in via Mattei, a Bologna. 

Dl Sicurezza: cosa prevede la legge voluta dal Ministro Salvini

"Non so che dire - continua Sergio sul torneo sportivo solidale annullato - da oggi qualcuno si sente più sicuro e a posto. Io personalmente mi sento più triste. In questa partita non so chi abbia vinto ma sono sicuro che ha perso l'umanità. Speriamo che le cose cambino e che ci si possa rincontrare il prossimo anno". In ogni caso, è confermata invece la rassegna 'Porte aperte' in programma domani mattina alla Sala Bcc, a Imola. Dalle 9.30 alle 12.30, sara' un momento di confronto tra operatori, ospiti e ospitanti del progetto Vesta - rifugiati in famiglia (della cooperativa Cdas) e dell'Inserimento etero familiare supportato di adulti (Iesa). (dire) 

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