Stadio Dall'Ara, restyling o nuovo impianto? Lepore: 'Prima vediamo i numeri'

Saputo in città per vedere Merola e discutere di numeri: il Comune vorrebbe andare avanti con la ristrutturazione, ma ultimamente è riaffiorata l'ipotesi di un nuovo sito

I prossimi giorni potrebbero essere cruciali per i destini dei Prati di Caprara. Tutto ruota attorno all'annunciato faccia a faccia tra il sindaco di Bologna, Virginio Merola, e il patron rossoblu, Joey Saputo, che dovrebbe arrivare in città nelle prossime ore. In ballo c'è il progetto di restyling del Dall'Ara, cui è collegata l'operazione di valorizzazione della porzione ovest della grande area militare vicina all'Ospedale Maggiore, dove si vorrebbe costruire una cittadella della moda per compensare i costi di ristrutturazione dello stadio.

Resta da capire quale strada intenda perseguire il club, visto che alla prova dei numeri il restyling potrebbe rivelarsi eccessivamente costoso e il progetto non sostenibile dal punto di vista economico finanziario. "Aspettiamo di vedere i numeri. Sul resto deciderà il sindaco", afferma l'assessore allo Sport Matteo lepore, che pure, però, ribadisce che il Comune punta in primo luogo a ristrutturare il Dall'Ara e non a costruire una nuova struttura. Del 'Littoriale', annuncia Lepore, si occupa anche il nuovo piano strategico del Comune sullo sport, che verrà illustrato domani. Ma se il Comune pare pronto a 'sacrificare' i prati di Caprara Ovest ad un progetto commerciale che si prospetta di notevoli dimensioni pur di ottenere il restuaro dello stadio che altrimenti sarebbe difficile realizzare, i cittadini contrari all'operazione si preparano a dare battaglia.

Ieri c'è stato uno degli incontri del percorso partecipato dal basso messo in piedi dal comitato Rigenerazione-no speculazione. Alla serata di approfondimento, in un centro sociale di via Marzabotto, hanno partecipato più delle 100 persone previste.

E' stato chiesto ai partecipanti cosa vorrebbero che diventassero i Prati. "Il più grande parco pubblico di Bologna, un bosco di città, con spazi di aggregazione intergenerazionali e tematici, un'area naturale In parte spazio verde accessibile e attrezzato, un parco con delle strutture di edilizia sociale e pubblica, strutture ricreative, con un asilo nel bosco che non sia socialmente esclusivo. Un parco multifunzionale con attività sportive, salutari, artistiche, didattiche, ricreative, anche per anziani, attività orticole e agricole", è la risposta dei cittadini. Il prossimo appuntamento è fissato per l'8 febbraio nella sala San Giuseppe della Parrocchia di Cristo Re in via via Emilia Ponente. (VOR/DIRE)

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