Spunta una stella di David sulla porta di una famiglia di deportati

Dopo il caso della provincia di Cuneo, il "marchio" anche a Bologna

Foto Matteo Lepore

Una stella di David e una freccia che indica il cognome sul campanello di un ex insegnante, discendente di una famiglia sterminata nella Shoah. Dopo il caso della prvincia di Cuneo, dove su un portone era stato scritto  ‘Juden hier’ (qui abita un ebreo), il "marchio" anche a Bologna, nel quartiere San Donato. L'uomo ha sporto denuncia. 

"Ho perso nella Shoah tutta la famiglia di mio padre" ha raccontato al tg regionale l'uomo che tra l'altro si professa come agnostico "Verso le 10  sono andato a prendere il caffè al bar e sui campanelli ho visto questa scritta con il simbolo, la stella di David, con una freccia che va verso il mio nome nel campanello. Ho sentito il cuore battere forte, mi si  è stretta la gola".

"Lo dico ai cittadini, ci sono troppi episodi di questo tipo e non vanno sottovalutati- dice il sindaco Virginio Merola - Serve l'attenzione di tutti ed evitare di essere tolleranti verso il queste affermazioni. Non sono bravate, fanno parte di un'ideologia fascista che continua ad esserci e che ha preso piede cosi'"

"È da condannare chi ha di nuovo aperto la nera stagione dei campanelli e dei portoni marchiati. Fermatevi! - ha scritto in una nota social l'assessore alla cultura Matteo Lepore - tutta la mia solidarietà all'insegnante. Atti come questo, di antisemitismo e discriminazione, ci ricordano che oggi, ancora di più, sta a tutti noi ricordare - e aggiunge - Bologna è una città inclusiva, accogliente, aperta. Bologna, soprattutto, è un città che non dimentica. Pochi giorni fa abbiamo corso in occasione della Giornata della Memoria per le vie della città, poche settimane fa abbiamo inaugurato le prime pietre d'inciampo con i nomi di alcuni nostri concittadini vittime della persecuzione fascista e nazista. Per ricordare e non ricadere in un passato di odio e discriminazione che non dobbiamo scordare".

A Bologna le prime pietre d'inciampo per le vittime della Shoah | VIDEO 

"Possiamo ripartire dalle parole pronunciate da LilianaSegre durante il suo discorso al Parlamento europeo - continua Lepore - 'questo è un semplicissimo messaggio da nonna che vorrei lasciare ai miei futuri nipoti ideali: che siano in grado di fare la scelta della non indifferenza e con la loro responsabilità e la loro coscienza essere sempre quella farfalla gialla che vola sopra i fili spinati”.

"La stessa segnalazione che facevano i nazisti, spesso fatale. Un gesto orrendo, che non va in alcun modo sottovalutato - ha scritto Stefano Bonaccini sui social - la solidarietà di tutta la società regionale al nostro concittadino e alla Comunità ebraica. Teniamo fermi i valori della memoria e della nostra terra, contro ogni forma di antisemitismo e di razzismo, per un'Emilia-Romagna aperta e solidale".

"La stella di David comparsa a Bologna sulla casa di un nipote di alcuni deportati è un fatto gravissimo e inaccettabile. Non possiamo continuare ad assistere a questi vili episodi di antisemitismo". Ha scritto su twitter il capogruppo di Forza Italia al senato Anna Maria Bernini. 

"Un fatto grave e inaccettabile. Solidarietà a chi ne è stato vittima. Nessuna sottovalutazione. L'antisemitismo è un pericolo vero e presente e va sconfitto con l'impegno di tutte le forze politiche e sociali". Ha scritto su Facebook il deputato PD Andrea De Maria.

"Solidarietà alla comunità ebraica e al cittadino colpito da un gesto di tale violenza" anche dal deputato di Fratelli d'Italia Galeazzo Bignami: "Un episodio che va condannato fermamente e che non può essere in alcun modo sottovalutato. L’antisemitismo che ancora si insinua pericolosamente nella nostra società va contrastato con ogni mezzo e non possono esserci giustificazioni o attenuanti di fronte a manifestazioni di tale violenza che ricordano i periodi più bui della nostra storia. Al cittadino coinvolto e a tutta la comunità ebraica va la mia piena solidarietà".

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