Truffa ai turisti con biglietti bus aeroporto, arrivano le prime condanne

Alcuni imputati hanno scelto rito abbreviato. Alla sbarra un presunto sodalizio tra questuanti e bigliettai della stazione centrale

Arrivano le prime condanne per il caso del presunto sodalizio tra questuanti e bigliettai per conto Tper nei pressi della stazione centrale di Bologna. Il Gup ha comminato le prime condanne accogliendo in buona parte le richieste della Procura. Quattro degli imputati -che hanno scelto il rito abbreviato- sono stati condannati a poco meno di due anni di reclusione (pena sospesa), mentre uno è stato assolto. Con gli altri nomi -una decina in tutto- si andrà a giudizio in dibattimento.

Stazione: truffa sui biglietti Tper, scoperto sodalizio tra questuanti e bigliettai

Secondo la tesi dell'accusa, per alcuni mesi nel 2017 fu messo in atto un sistema di doppia bigliettazione ai danni di ignari turisti stranieri, convinti da un gruppo di questuanti di stanza alle biglietterie automatiche fuori della stazione ad acquistare più biglietti del previsto. I titoli in eccesso, non fatti prelevare alle vittime con un espediente, venivano poi rivenduti ad autisti e bigliettai compiacenti. Fu la stessa azienda a notare delle anomalie e a segnalare il tutto alla polfer, che fece emergere il caso.

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