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Nuove truffe: "Tamponi gratis", la Polizia mette in guardia contro i falsi addetti della Croce Rossa

Le vittime prescelte sono ovviamente le persone più fragili e gli anziani (video Polizia di Stato)

 

Le vittime prescelte sono ovviamente le persone più fragili, gli anziani e a loro si presentano con tesserini e divise di Croce rossa, Protezione civile, aziende sanitarie, impiegati del comune, offrendosi di eseguire, gratuitamente, il tampone per l’accertamento della positività al Covid-19. In realtà si tratta di truffatori che cercano di introdursi in casa per rubare denaro e preziosi. 

"Bisogna fare molta attenzione e ricordare che non esistono medici o altre persone incaricate di fare controlli porta a porta senza una campagna preventiva di comunicazione; in caso di dubbi è necessario contattare subito le Forze dell’ordine - spiega la Polizia di Stato che ha ideato un spot che mette in guardia tutti da questa nuova forma di truffa - naturalmente sia le tessere di riconoscimento che le divise sono falsi, anche se a volte sono proprio le stesse ma rubate dai magazzini dei vari enti". 

La Questure invitano dunque a sensibilizzare i propri familiari anziani, informandoli su questo genere di raggiri e sugli altri stratagemmi messi in atto. Sono ben noti infatti i furti messi a punto con la telefonata del falso incidente al figlio o al nipote, oppure il pagamento di una cauzione per il loro arresto, dei falsi tecnici di acqua, luce o gas, assistenti sociali o incaricati dell’Inps, oppure finti inviati a domicilio a riscuotere bollette delle utenze.

Due truffe ad anziani in pochi minuti, bottino 25mila euro 

"Purtroppo questi reati sono molto diffusi, ma il numero delle denunce è decisamente inferiore a quello dei crimini subiti dagli anziani che, spesso, si tengono il segreto e non confessano, nemmeno ai loro cari, ciò che hanno subito - continua la Polizia - questo avviene per vergogna o paura di essere giudicati. Ma bisogna superare questa seconda vittimizzazione e invitare a denunciare ricordando ai nostri familiari che non sono soli. #chiamatecisempre". 

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