XM24 occupa l'ex caserma Sani di via Ferrarese: "Qui nuovo spazio autogestito"

Davanti all'ex caserma Sani si è radunato un presidio solidale e gli attivisti fanno un appello per farsi raggiungere e nel pomeriggio è stata fissata la prima assemblea

“È in corso l’apertura di un nuovo spazio autogestito in città”. Questo il messaggio diffuso stamane dall’Xm24 tramite Mastodon. Sul posto, in via Ferrarese 199,  che è l’indirizzo dell’ex caserma Sani, si è radunato un presidio solidale, circa una cinquantina di persone pronte a sostenere l'occupazione dello stabile. 

Xm torna in Bolognina e occupa l'ex caserma Sani - VIDEO

"Accorrete a supportare la Storia Infinita che rilancia e attacca!”, è l’appello delle attiviste e degli attivisti. Il centro sociale, infatti,  era stato sgomberato dalla Bolognina la scorsa estate. Navigava ancora in acque alte la trattativa tra Xm24 e il Comune per assegnare uno spazio: a dieci giorni dalla scadenza del termine (che è oggi) infatti la soluzione individuata dall'assessore Matteo Lepore (uno stabile lungo via Zanardi oltre l'autostrada) sembra non piacere troppo agli ex inquilini di Xm24. La ferita chiusa con la firma sull'accordo post-sgombero in agosto torna a sanguinare.

"Oggi XM24 riapre un luogo chiuso ed abbandonato da decenni. Quella che era la Caserma Sani inizia una nuova vita come luogo di autogestione, solidarietà ed aggregazione. All’abbandono degli spazi pubblici ci opponiamo riappropriandoci degli spazi che ci servono per vivere e respirare - scrive il collettivo - Per 17 anni XM24 ha prodotto socialità e cultura autogestita in via Fioravanti 24. Uno Spazio Pubblico Autogestito che è stato anche punto di partenza di lotte sociali che hanno attraversato Bologna e l’intero paese. Un luogo dove tante attività hanno potuto sottrarsi alla logica del profitto, un luogo di sperimentazione umana e politica". 

"Vogliamo poi ricordare che non ci sarebbe stata nessuna questione XM24 se l’ex mercato – uno stabile che era ed è nella piena disponibilità del comune – non fosse stato sgomberato per volontà di questa amministrazione col pretesto del cohousing. Gli spazi pubblici in realtà ci sono, anche in Bolognina. Ma spesso sono sottoposti a ricatti mascherati da bandi.  Occupando oggi stiamo costruendo dal basso una realtà possibile, senza prime né ultime, in cui il mercato non definisca cosa è possibile e cosa no, fatta di uguali e libere, senza gerarchie né autorità" concludono da via Ferrarese annunciando una conferenza in mattinata e un'assemblea nel pomeriggio di oggi. 

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