Hera, sanzione per 2 milioni da Antitrust: "Abuso di posizione dominante per la raccolta di carta"

Ma la multiutility è pronta a far ricorso al Tar: "Sempre operato nel rispetto del quadro normativo. Stupore per un provvedimento che pare invece non tenere in considerazione non solo obblighi di legge, ma anche dinamiche commerciali cui è soggetto il settore"

Stangata per Hera ed Herambiente, dall'Antitrust sanzione pari ad un milione e 898.699,976 euro, per "abuso di posizione dominante nei mercati collegati alla raccolta differenziata di carta in numerosi Comuni dell''Emilia-Romagna".

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, avrebbe infatti rilevato "effetti negativi sullo sviluppo dei mercati della vendita di macero alle cartiere e sul costo della raccolta a carico di cittadini e imprese". Secondo la ricostruzione effettuata, Hera (che gestisce in monopolio la raccolta differenziata nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna, Forli''-Cesena e Rimini) ed Herambiente (operativa nei settori a valle, dallo stoccaggio al trattamento dei rifiuti, fino alla vendita del macero alle cartiere) avrebbero "abusato della loro posizione dominante  impedendo l'accesso ai rifiuti cellulosici da raccolta differenziata urbana congiunta ai concorrenti della propria controllata Akron, operante nella produzione e vendita del macero destinato alle cartiere". I rifiuti cartacei provenienti dalla raccolta congiunta urbana di Hera sarebbero -secondo l'Antitrust- "stati ceduti ad Akron direttamente, senza alcun confronto equo, trasparente e non discriminatorio con le offerte dei concorrenti e a un prezzo inferiore a quello di mercato".

Ma la multiutility non ci sta. Affila le armi, pronta a difendersi. "Abbiamo sempre operato nel pieno rispetto del quadro normativo che presiede la gestione del ciclo integrato dei rifiuti", attraverso una nota fa sapere Hera, esprimendo "stupore per un provvedimento che pare invece non tenere in debita considerazione non solo gli obblighi di legge a cui sono soggetti i gestori dei servizi ambientali, ma anche le dinamiche commerciali a cui è soggetto il settore di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti nonché i benefici offerti ai cittadini, sia in termini economici che di sicurezza e qualità del servizio di trattamento rifiuti, attraverso una valorizzazione nell’ambito del Gruppo, anziché attraverso i consorzi nazionali".

La scelta di conferire alla società Akron i rifiuti urbani cartacei - secondo Hara - "ha determinato per il cittadino un beneficio economico di circa 1,5 milioni di euro fra 2011 e 2013, in termini di minori oneri per il servizio di igiene urbana".
Intanto il Gruppo pensa ad un eventuale  "ricorso al TAR Lazio, affinché venga riconosciuta pienamente la legittimità del proprio operato".

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