Riders, la Carta di Bologna diventa legge: più tutele ai lavoratori

Soddisfatto l'assessore Marco Lombardo: "Ora aspettiamo che venga emanata la norma e verifichiamo che venga rispettata dalle piattaforme digitale che operano nelle nostre città"

Una delle proteste dei riders bolognesi

La maggioranza ha trovato un accordo e la “Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali nel contesto urbano” (più semplicemente Carta di Bologna) diventa legge. La firma di Virginio Merola sul documento è del maggio dell'anno scorso e il documento, che nasce dalle sollecitazioni che Riders Union ha rivolto all'Amministrazione Comunale nel dicembre 2017 e dalla convinzione di aprire un tavolo cittadino che il Sindaco aveva espresso ai lavoratori, punta a far crescere le piattaforme digitali senza abbassare le tutele dei lavoratori. 

A Bologna l'assessore comunale al Lavoro, Marco Lombardo, 'brinda' all'accordo di maggioranza a Roma per dare piu' tutele ai riders; un accordo che, appunto, si ispira alla Carta di Bologna: "Non si tratta di un doppio binario ma di un sistema integrato: lavoro subordinato per chi lavora a tempo pieno e standard minimi di tutela per chi lavora in modo occasionale. Cosi' si pone fine al cottimo puro e si comincia a contrastare la fuga dalla subordinazione della gig economy".

"Ora aspettiamo che venga emanata la norma e verifichiamo che venga rispettata dalle piattaforme digitale che operano nelle nostre citta'. Questa e' una battaglia sulla cultura del lavoro digitale nel nostro Paese perche' si puo' promuovere l'economia digitale senza far arretrare i diritti e le tutele dei lavoratori", aggiunge Lombardo.

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Pizzaboy, il film sui riders girato a Bologna

"Abbiamo lavorato assieme per offrire vere tutele a lavoratori e lavoratrici delle piattaforme digitali, favorendo e valorizzando il ruolo della contrattazione. L'esperienza della 'Carta di Bologna' ha tracciato la strada. Questo provvedimento dimostra la solidita' di un'alleanza per il bene dei cittadini". Cosi' Francesca Puglisi, sottosegretaria al ministero del Lavoro, su Twitter, a proposito del provvedimento sui riders.

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