L'imprenditrice bolognese Sara Roversi fra i 20 giovani chiamati a Sidney

Nel 2012 Sara ha ricevuto anche il Premio Marisa Bellisario per aver portato al successo con determinazione e coraggio un'idea imprenditoriale innovativa o nel Made in Italy

Sara, 34 anni, definita imprenditrice e startupper seriale, è bolognese di nascita e “di vissuto” ed è volata a Sidney nella delegazione dei 20 giovani imprenditori che rappresentano l'Italia al G20 YEA Summit in Australia. L’incontro rappresenta la naturale continuazione di un progetto iniziato a Stresa nel 2009, proseguito poi a Toronto nel 2010, a Nizza nel 2011 e a Città del Messico nel 2012. Si tratta di tre giorni di confronto, alla presenza di 20 delegazioni nazionali il cui è scopo è redigere una dichiarazione congiunta - Final Communiqué - nella quale le delegazioni espongono la propria posizione su temi chiave di natura sociale ed economica, oltre ad un piano concreto per combattere la disoccupazione giovanile. Questa dichiarazione verrà presentata a novembre durante il G20 Leaders summit a Brisbane.

“I temi di questa importantissima tre-giorni – spiega Sara - fanno eco alla nostra You Can Group, creata da me e da mio marito Andrea Magelli come fucina imprenditoriale di idee e start up. Ma soprattutto alla recente creazione di Future Food Institute progetto non-profit nato all’interno di youcangroup, network internazionale di attori del mondo del food capaci di generare un impatto positivo, a livello economico, culturale e sociale, investendo sull’innovazione, la condivisione di best practices globali ed il mentoring di startupper e giovani imprenditori del settore.Al centro di tutto? C’è lo “spirito imprenditoriale”, un concetto da favorire attraverso l’educazione dei giovani a tutti i livelli, per far crescere una generazione responsabile ed appassionata, “obiettivo che ci prefissiamo anche noi nel nostro business incubator” conclude Sara.

Nel 2012 Sara ha ricevuto anche il Premio Marisa Bellisario, una delle “targhe speciali assegnate a 17 giovani donne che hanno portato al successo con determinazione e coraggio un'idea imprenditoriale innovativa o nel Made in Italy, rischiando e investendo sulle proprie idee. E se le si chiede qual è il segreto, lei risponde: la famiglia è il collante. Due bambini, un marito con cui condivide vita e impresa e una quotidianità frenetica.

“Partecipare a questo summit è sempre un’esperienza fonte di grande ispirazione, che ci fa percepire la responsabilità che abbiamo come giovani imprenditori e la forza del network [Young Entrepreneur Alliance], che unite possono essere uno strumento potente per far fronte a sfide globali con le quali ci confrontiamo quotidianamente” – dichiara Sara Roversi. “E’ un vero orgoglio rappresentare l’Italia in questi contesti, ed è una grande opportunità di crescita  poter condividere l’esperienza con altri imprenditori italiani di grandissimo spessore e confrontarsi con imprenditori che provengono da tutto il mondo. Da oggi al prossimo summit, che si terrà ad Istanbul nel 2015, avremo il compito di sensibilizzare colleghi ed istituzioni sui i temi e le proposte emerse durante il Summit e portare quello spirito positivo, propositivo e collaborativo nel nostro ecosistema.” conclude.

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