Eco-sostenibilità nell'ex-Ghetto: ecco le 10 aziende 'Green'

Risparmiano energia, riciclano i rifiuti, hanno prodotti bio e km zero. Sono state premitate da CNA nell'ambito del progetto "La sostenibilità il nostro centro" che si estenderà a tutta Bologna

Sono dieci le aziende “Green” dell’ex Ghetto premiate da CNA perchè risparmiano energia, riciclano i rifiuti, hanno prodotti bio e km zero e hanno partecipato al progetto “La sostenibilità il nostro centro” che si estenderà a tutta Bologna. 

Botteghe artigiane, bar, ristoranti, hanno provato metodologie e strumenti per identificare le scelte e i comportamenti virtuosi nel campo della sostenibilità ambientale già in atto nelle loro aziende e per evidenziare le aree di miglioramento.

"Il frutto del lavoro sviluppato in questa fase pilota sarà messo a disposizione di tutte le imprese di Bologna che vogliano mettere la sostenibilità ambientale al centro dei loro interessi" rende noto Cna che sottolinea "le aziende che hanno partecipato al progetto hanno potuto beneficiare di un'analisi energetica effettuata dai tecnici del Club Eccellenza Energetica di Cna Bologna; di suggerimenti sulle azioni di miglioramento che potranno essere intraprese hanno avuto l’installazione di dispositivi per il monitoraggio puntuale dei consumi di energia nelle aree individuate come di maggiore attenzione e saranno infine valorizzate nella vetrina delle imprese virtuose aderenti al progetto che troverà spazio nei vari contesti di pubblicità del progetto"

Il progetto è realizzato da Cna Bologna insieme alla sua società di formazione Ecipar e al partner tecnologico Flexgrid, in collaborazione col Comune di Bologna, l’Urban Center, l’Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile. Il progetto vuole contribuire agli obiettivi generali fissati dal Comune nel Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES).

Ecco quali: 

1) LA CALZOLERIA DI MAX E GIO, VIA DELL'INFERNO 20/2/A-B. Nasce dall’idea imprenditoriale di due giovani calzolai che condividono la stessa passione: ora è una bottega elegante e dove a vista Massimiliano e Giovanni realizzano le loro calzature, tra il profumo del cuoio e della pelle come una volta. Elementi distintivi per la sostenibilità: attenzione nella scelta delle materie prime e impegno per la valorizzazione degli scarti; offerta di prodotti sostenibili; attenzione alle esigenze del cliente.

2) CORTICELLI COSETTA, VIA CANONICA 3. Azienda artigiana storica della calzatura su misura, fatta a mano, che impreziosisce il look delle donne da tre generazioni. Dal 1929, il nonno Adolfo Corticelli prima e il figlio Otello e la nipote Cosetta poi, hanno reso l’azienda punto di riferimento per la calzatura da donna su misura. Dalle forme più classiche o eleganti a quelle sportive o di tendenza, le calzature di Otello e Cosetta soddisfano con attenzione ed estrema cura tutte le loro numerose clienti. Elementi distintivi per la sostenibilità: impegno per la valorizzazione degli scarti; offerta di prodotti sostenibili; attenzione alle esigenze del cliente.

3) IL BAGATTO DI EOLO FONTANESI, VICOLO MANDRIA 3/A. Sartoria e scuola di moda di lunga tradizione. La Signora Norma ed il figlio Helder Fontanesi coprono a 360° tutta la produzione sartoriale: dall’abbigliamento al capo spalla oltre ad una ampissima gamma di accessori come cappelli, borse, cinture, guanti e così via. Il Bagatto è punto di riferimento della modellistica e della modisteria per le scuole superiori e le Accademie, che ogni anno mandano qui in stage i loro allievi. Elementi distintivi per la sostenibilità: impegno per la prevenzione della produzione di rifiuti; offerta di prodotti sostenibili.

4) CAMONDO ARTE DI PAOLO COMPIANI, VIA VALDONICA 14/A. Paolo Compiani nutre di arte l’ex Ghetto Ebraico. Il suo atelier ospita pezzi d’arte sapientemente selezionati che vengono venduti anche nei maggiori mercati di antiquariato del centro cittadino ed in fiere di settore. Paolo racconta al cliente ogni particolare riguardante il pezzo di interesse, indugiando su curiosità ed informazioni inedite che rendono ancora maggiore fascino ai suoi pezzi. Elementi distintivi per la sostenibilità: adozione di strategie per il risparmio energetico.

5) KING 57 FIVE SAS DI FABIO NANNI E C, VIA ZAMBONI 4/C. Fabio Equipe è un salone di parrucchieri nato oltre 15 anni fa dalla passione di Fabio Nanni per la moda e la cura dei capelli. Fabio è un innovatore. Il suo salone è moderno e accogliente, la sua equipe ben formata verso la cura del cliente. Grazie alla sensibilità di Fabio e alla sua tensione continua verso la perfezione ed il bello, il salone è molto apprezzato dalla clientela bolognese, ma anche estera. Elementi distintivi per la sostenibilità: adozione di strategie per il risparmio energetico

6) LES PUPITRES BISTROT, VIA DEI GIUDEI 6/C. Un delizioso bistrot nel cuore di Bologna: Les Pupitres è un luogo di conversazione, dove desinare, gustare una ricca colazione o degustare un buon aperitivo. Un locale che ospita feste e banchetti, in una atmosfera sempre accogliente, calda ed easy. Elementi distintivi per la sostenibilità: adozione di strategie per il risparmio energetico ed idrico; offerta di prodotti sostenibili; impegno per la diffusione della cultura della sostenibilità e del territorio; attenzione alle esigenze del cliente.

7) CAMERA A SUD, VIA VALDONICA 5. Camera a Sud è per gli avventori esperienza pura: cibo curato, sano e gustoso; ambiente easy e familiare; musica e letture da intenditori; arredi di gusto, vintage e di redesign; stile di accoglienza discreto e familiare allo stesso tempo. Elementi distintivi per la sostenibilità: impegno per la prevenzione della produzione di rifiuti; impegno per la diffusione della cultura della sostenibilità e del territorio.

8) MARTINO DESIGN, VIA CANONICA 1/A. Con 6 anni di esperienza come interior designer e dopo un anno trascorso a Londra alla ricerca dei nuovi trend, Chiara Melandri dà vita a Martino Design nel 2009. Martino Design è un design shop dinamico ed uno studio di progettazione d’interni, dove si possono trovare oggetti disegnati da artisti di fama internazionale e da designer emergenti. Elementi distintivi per la sostenibilità: impegno per la diffusione della cultura della sostenibilità e del territorio; adozione di strategie per il risparmio energetico; attenzione alle esigenze del cliente.

9) INFERNO 16, VIA DELL’INFERNO, 16/B. Una boutique di pezzi unici di abbigliamento femminile, creati esclusivamente da laboratori artigianali italiani. Gabriela e Gioia, nel cuore dell’ex Ghetto Ebraico, selezionano giovani designer e le loro collezioni di abbigliamento e accessori. Lo stile è chic e pratico allo stesso tempo, rivolto alle donne che amano distinguersi indossando capi unici e particolari. Inferno 16 si propone di contribuire alla diffusione di un consumo consapevole che dia valore al patrimonio artigianale del nostro Paese e che sia improntato alla qualità più che alla quantità. Elementi distintivi per la sostenibilità: attenzione nella scelta dei prodotti assortiti e impegno per la diffusione della cultura della sostenibilità e del territorio. 

10) YAN JIA CHEN ORIGINAL DESIGN SHOP, VIA DELL’INFERNO, 12/A. Lisa Chen proviene dal mondo della moda. Dopo varie esperienze avute in Cina nei reparti produzione di importanti aziende della moda internazionali, si trasferisce a Milano per diventare stilista e poi a Bologna dove apre una piccolissima bottega artigiana nel cuore dell’ex Ghetto Ebraico. Produce con le sue mani borse, bigiotteria a cui ha aggiunto anche una linea di abbigliamento donna e bambina. Estrosa e creativa, Lisa propone creazioni pregiate e con un contenuto stilistico di alto livello. Elementi distintivi per la sostenibilità: impegno per la prevenzione della produzione di rifiuti; attenzione alle esigenze del cliente.

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