Elezioni, gli '80 euro' di Merola: no Irpef per 20 mila persone

E' la mossa del sindaco, in corsa per il secondo mandato, per cercare riconquistare la fiducia dei ceti popolari e rispondere al "grido di dolore" delle periferie

Una versione riveduta e corretta degli 80 euro di Renzi. Il sindaco Virginio Merola, a pochi giorni dal ballottaggio, propone infatti niente Irpef per ben 20 mila persone. E' la mossa per cercare di riconquistare la fiducia dei ceti popolari e rispondere al "grido di dolore" delle periferie.

Infatti, se rielette, il prossimo anno il dem alzerà la soglia per l'esenzione Irpef a chi dichiara fino 15.000 euro di reddito. In questo modo la no tax area sull'addizionale sarà estesa nel 2017 ad altri 20.000 bolognesi a basso reddito.

"Penso sia importante dare un segnale sul fronte della pressione fiscale", ha detto il sindaco ieri sera al mercato Sonato di via Tartini, durante il primo appuntamento pubblico della campagna verso il ballottaggio del 19 giugno. Campagna che - come aveva annunciato il primo cittadino - partirà dalle periferie, per far sentire soprattutto lì la presenza dell'Amministrazione. "Nel nostro Comune oggi, grazie all'esenzione, non pagano l'Irpef 95.000 persone, cioè coloro che dichiarano fino a 12.000 euro. Per questo- dice Merola- vi propongo di prendere il coraggio a due mani e fare una scelta forte: estendiamo l'esenzione, portiamola fino ai 15.000 euro garantendo ad altri 20.000 cittadine e cittadini bolognesi di guardare con più serenità alla fine del mese. Si può fare. E' una questione di scelta politica, un sindaco di sinistra fa questo". E a Bologna "noi possiamo per quello che abbiamo fatto in questi anni", cioè grazie ad un bilancio senza grosse voragini.

APPELLO AGLI ELETTORI DEGLI AVVERSARI. Merola ha poi rivolto un appello ai cittadini che non l'hanno scelto al primo turno. "Queste proposte- dice il sindaco Pd- avvengono alla luce del sole perchè vogliamo parlare a tutta la città: a chi non è venuto a votare, a chi ha votato Coalizione Civica, a chi ha votato Insieme Bologna, a chi ha votato i 5 stelle e agli elettori delusi dalla Lega".  Bologna, afferma ancora Merola, "è una città che potrà ancora migliorare anche perchè nel prossimo mandato potrebbe avere un'opposizione che si confronta con la sua maggioranza con proposte e non solo con critiche".

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PERIFERIE AL CENTRO. Sul malessere delle periferie e il segnale arrivato dalle urne Merola ha chiamato in causa anche il Governo Renzi. "La crisi ha picchiato duro in questi anni sulle famiglie, i ceti medi, i lavoratori e i pensionati. L'astensionismo e il calo di voti del Pd sono il messaggio che va ascoltato, seriamente- dice- e che chiama in causa i sindaci quanto il Governo". Per questo motivo "oggi ho rilanciato la proposta che il Governo metta in campo un sostanzioso e serio piano per la casa e per il lavoro. Non bastano gli incentivi, non bastano piccoli contributi: servono politiche pubbliche e investimenti. Al Governo chiediamo questo, e noi sindaci faremo la nostra parte". Bologna, sostiene poi il democratico, "è l'unica città d'Italia, grazie al nostro lavoro, che può permettersi alcune scelte che davvero fanno la differenza nella vita quotidiana delle persone". Merola cita in proposito anche gli abbonamenti bus gratis per i ragazzi delle medie (220 euro di risparmio a figlio) e i 25 milioni di euro su strade e marciapiedi.(agenzia Dire)

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