Elezioni: intervista al sindaco Virginio Merola, in corsa per il secondo mandato

Cosa non ha funzionato durante la Giunta Merola e quali le eventuali soluzioni? Il sindaco risponde sui temi che preoccupano maggiormente i cittadini, poi 'stoccata' a Grillo e al M5S, che a poche settimane dal voto l'hanno chiamato in causa inserendolo tra i tentacoli della 'piovra Pd'

Bolognesi chiamati alle urne il prossimo 5 giugno per le elezioni amministrative. 17 le liste presentate, 9 i candidati in lizza (qui le interviste) per lo scranno più alto di Palazzo D’Accursio, tra questi anche il sindaco uscente Virginio Merola, in corsa per il secondo mandato.
Nella sua campagna elettorale Merola ha scelto di mettere in evidenza quelli che ritiene essere i risultati maggiori ottenuti in questi 5 anni di amministrazione, ma in città restano diverse ferite aperte.

Cosa non ha funzionato durante la Giunta Merola e quali le eventuali soluzioni per 'aggiustare il tiro' in futuro? Abbiamo cercato di capirlo interrogando il primo cittadino sui temi che preoccupano maggiormente i cittadini  - come sicurezza,  degrado,  lavoro - e per i quali si chiedono soluzioni concrete. 

PRIORITA'. Se rieletto, quali saranno le 4 priorità della prossima Amministrazione Merola? 

1. Dare lavoro a chi non ce l’ha. Nel confronto con le altre aree metropolitane Bologna nel 2015 presenta già il tasso di disoccupazione più basso in Italia (siamo al 7,2% mentre quello regionale é del 7,7 e quello nazionale dell'11,9%). Ma non ci
accontentiamo: ci sono 14mila disoccupati a cui dobbiamo dare una mano, perché lavoro vuol dire sicurezza e giustizia sociale.
2. Continuare a difendere il principio per cui le regole si rispettano e la legge è uguale per tutti.
3. Allargare i diritti individuali, civili e sociali. Vorrei che Bologna fosse la prima città in Italia a ospitare un'unione civile. Siamo sempre stati all'avanguardia nei diritti e continueremo ad esserlo.
4. Potenziare la collaborazione civica, nella convinzione che Bologna va più veloce, più forte, più in alto se andiamo avanti insieme. Anche per questo il mio primo atto di Giunta sarà l'istituzione dell’Ufficio dell’immaginazione Civica un luogo dove ogni cittadino potrà consegnare la propria idea per la città e lavorare con l'amministrazione per realizzarla. E per dare gambe a questo ufficio parte dei 40 milioni di euro ottenuti dal Piano operativo nazionale verranno gestiti da questo ufficio.

TIRIAMO LE SOMME. Dopo questi 5 anni, quali gli obiettivi raggiunti che le hanno dato maggiore soddisfazione? E la più grande sconfitta?  

Tra gli obiettivi raggiunti indico certamente la riqualificazione del centro con lavori che non si facevano da 50anni e una cura degli spazi pubblici che non si vedeva da tempo: parlo del cantierone ma anche dell'eliminazione dei cassonetti, sostituiti da moderne minisole ecologiche interrate, e della nuova illuminazione pubblica che sta rendendo più luminosa e sicura tutta la città (entro il mese partirà quella in Montagnola e ai Giardini Margherita). Se uno si fa una passeggiata durante i Tdays può vedere tutto questo con i propri occhi.
Ma Bologna é ripartita anche perché ha fatto quello che gli riesce meglio, da sempre: fare le cose assieme istituzioni e cittadini. Per questo credo che la cosa più bella del mandato siano gli oltre 160 patti di collaborazione firmati con i cittadini per il recupero di spazi dismessi, la pulizia dei muri, la cura della città e della socialità tra persone.
Infine sarebbero molte le cose ma indico queste tre l'aumento delle presenze turistiche. Per la prima volta a Bologna sta nascendo una vera economia turistica.

La più grande sconfitta? aver passato troppo poco tempo con i cittadini. Ma avevamo gravi problemi da risolvere, legati alla crisi economica, che ora abbiamo brillantemente superato dimezzando il debito della città e avendo dunque diverse decine di milioni di euro per fare investimenti. Nei prossimi cinque anni governeremo con la stessa energia ma in uno stato meno di emergenza, ci sarà più tempo per ascoltare e decidere insieme ai bolognesi. A partire dal progetto del Passante di mezzo per il quale coinvolgeremo in un percorso di ascolto e confronto tutti i cittadini interessati.

SICUREZZA. I cittadini continuano a lamentare situazioni di micro-criminalità e la percezione di insicurezza è elevata. Cosa non ha funzionato? Come si può affrontare al meglio il tema sicurezza per tutelare gli abitanti?

C’è una componente locale e una più culturale. A livello locale bisogna fare di più per garantire illuminazione e sorveglianza in ogni zona della città come richiesto dai nostri concittadini: entro il 2017 completeremo l'illuminazione pubblica in tutti i quartieri con nuovi pali con luci a led e la possibilità di installare telecamere per rendere più sicura la città.
A livello culturale credo vada fatta autocritica da parte della sinistra che ha sempre considerato questi temi di “destra”, trascurandoli per troppo tempo. Ora le cose sono cambiate, a partire dall’attenzione del presidente Renzi con il suo decreto “un euro per la cultura e un euro per la sicurezza”. Io ho personalmente chiesto a Renzi un decreto sulla sicurezza urbana per permettere ai sindaci di fare cose che oggi non possono fare, ad esempio far ripulire i muri a chi li imbratta.

DEGRADO. In alcune zone le scene di degrado sono denunciate con frequenza. Ad esempio sono esasperati alcuni residenti delle zone più calde della ‘movida’. Sul piede di guerra anche alcuni gestori di locali della Zona U, che ritengono la sua ordinanza sugli orari “pro-degrado”. Come agire?

Con i provvedimenti varati dalla Giunta e l'ordinanza anti alcool lanciamo un messaggio chiaro alla città: ci si può divertire in maniera consapevole e responsabile. 
Dopo la sperimentazione delle ordinanze in Bolognina e zona universitaria e il confronto con residenti, associazioni di categoria, gestori dei locali e Università di Bologna rinnoviamo i provvedimenti per il contrasto all'abuso di alcol e liberiamo la città dal vetro, per incentivare il consumo consapevole e il senso civico in riferimento alla cura dello spazio pubblico e per disincentivare l'acquisto di bevande in strada presso venditori abusivi.
Ringrazio le associazioni di categoria, l'Università e i gestori dei locali, per la disponibilità data per la diffusione delle informazioni riguardo ai nuovi provvedimenti e per la collaborazione nella distribuzione di contenitori per le bevande, non in vetro.

LAVORO. Diverse le imprese del nostro territorio, anche storiche, cadute sotto i colpi della crisi o che hanno deciso di delocalizzare, con ripercussioni drammatiche. Come si può intervenire?

Come dicevo Bologna ha dei dati che da un certo punto di vista ci confortano. Ma non ci fermiamo e stiamo affrontando il tema dei disoccupati in modo molto attento e com'è nello stile di Bologna con il coinvolgimento di tutte le realtà impegnate nel modo del lavoro. Proprio per questa delicatezza non ne voglio fare un tema da campagna elettorale, posso solo anticipare che stiamo lavorando a un fondo che sarà oggetto di uno specifico approfondimento con Unindustria e la Chiesa nei prossimi mesi.

CASA. Uno dei nodi da sciogliere in città è quello dell’emergenza abitativa e delle tante occupazioni che ne conseguono. Anche il vescovo Zuppi ha rivolto un appello a chi governerà la città, affinchè prenda in mano la situazione. Come fare?

Voglio partire dai numeri. In questo momento in città abbiamo due palazzine private, vuote da molti anni, occupate dal collettivo Social log e 25 appartamenti di proprietà dell'Acer su il totale di oltre 12.500 unità di patrimonio pubblico . Queste sono le proporzioni , mentre in altre città abbiamo migliaia di occupazioni. Direi che siamo nell'ambito delle occupazioni fisiologiche in questa fase. 
Questo anche perché a Bologna il Comune é fortemente impegnato sul tema ed ha sostanzialmente accolto le persone in difficoltà a partire dalle famiglie con minori cercando soluzioni temporanee che stiano all'interno della legalità e che non appaiano come concessioni a chi delinque.

OPERE. Durante il suo mandato numerosi sono stati i cantieri. Per il prossimo avrebbe già in serbo altre opere?

In questo mandato abbiamo sbloccato tutte le partite aperte, alcune ferme da vent'anni: dal filobus (risolvendo positivamente l'odissea del civis e mettendo in strada i nuovi mezzi Crealis ribattezzati Emilio dai bambini delle scuole) al servizio ferroviario
metropolitano (ottenendo importanti fondi per completare le stazioni nel comune di Bologna e acquistare 19 nuovi treni) fino al problema della congestione della tangenziale che risolveremo con il Passante di mezzo e all'avvio dei lavori per il People
Mover che collegherá rapidamente i due principali poli di accesso alla città aeroporto e stazione anch'essi profondamente rinnovati in questi ultimi anni. 
In tutto abbiamo attirato su Bologna 2,6 miliardi di euro. E nel prossimo mandato i cantieri saranno quindi tanti, e cantieri significa lavoro e sviluppo.

'PIOVRA PD' . A poche settimane dal voto è stato chiamato in causa da Beppe Grillo che l’ha inserita tra i “tentacoli della Piovra Pd’ insieme agli esponenti dem indagati (per l’indagine per omissione d’atti d’ufficio sull’occupazione di via Mura di porta Galliera)

Dico solo due cose con la massima serenità: tutte le indagini di questi anni mi hanno portato all’assoluzione, sono una persona perbene e la magistratura ha tutto il diritto di verificare che io abbia fatto le cose per bene.
Secondo: non so se Grillo rifarebbe quella mappa dopo una settimana in cui due sindaci capoluoghi di provincia del M5S sono stati indagati e il sindaco di Parma è stato espulso… Indagato non vuol dire colpevole, ora lo sanno anche i grillini che infatti, ora che sono toccati da indagini, dicono che “valutano caso per caso”. Meglio tardi che mai.

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