Renzi, "antagonisti" si sfogano contro sede Pd: sfondata vetrata del Passepartout

Contro una sede del Pd in via Galliera si sono sfogati i manifestanti che, dopo le contestazioni al Paladozza, hanno intrapreso un corteo itinerante. Spintonato anche un cameramen che riprendeva la scena

MANIFESTANTI DAVANTI AL PALADOZZA VS RENZI

Contro una sede del Pd in via Galliera si è sfogata la rabbia di un gruppetto di manifestanti, che ieri si è radunato per contestare il Premier Matteo Renzi, giunto al Paladozza per chiudere la campagna elettorale di Stefano Bonaccini in vista delle regionali.

Dopo le contestazioni in piazza Azzarita (video), alcuni manifestanti hanno approntato  un corteo itinerante. Allontanandosi dal Paladozza, un gruppetto si è ritrovato davanti alla sede del circolo dem Passepartout. Qui hanno lanciato ancora uova e colpito con dei caschi una vetrina, che è andata in frantumi. Un cameraman che stava riprendendo la scena sarebbe stato spintonato.

"In merito all'assalto di ieri sera alla sede Pd Passepartout di via Galliera - scrive in una nota la Cgil Emilia Romagna  - solidarietà al Pd, ribadendo con forza che gli attacchi a sedi di partito e istituzioni vanno considerati metodi inaccettabili di protesta."

Condanna verso "ogni forma di violenza" anche da parte di L'Altra Emlia Romagna.  «E' necessario distinguere nettamente il diritto di manifestare dalla violenza- scrive in una nota la candidata presendete alla prossime regionali Cristina Quintavalla - La violenza non va mai giustificata e condanniamo fermamente gli atti vandalici di ieri ai danni del circolo Passpartout del Pd". L'Altra Emilia Romagna condanna ogni forma di violenza: quella di pochi provocatori contro le cose, quella di Renzi e del Pd contro i diritti dei lavoratori e i beni comuni». "Gli applausi  - prosegie la candidata di AER - degli industriali per il premier; la protesta organizzata e spontanea, a Parma prima, poi a Bologna, comunque blindata, ghettizzata, dei lavoratori, dei precari, e degli ambientalisti, infine le cariche della polizia. Così si è chiusa la campagna del Pd per le regionali dell'Emilia Romagna. Ma a fare notizia sono solo le parole sprezzanti del premier contro i sindacati e la piazza e la violenza di un gruppetto di provocatori. E' la messinscena della politica renziana, la coreografia del potere, un'autorappresentazione che serve a nascondere la realtà del paese. Una messinscena - prosegue Quintavalla - che produce strabismo e confina in un cono d'ombra le ragioni delle lotte."

"Esprimo la solidarietà di SEL Emilia Romagna agli iscritti del Circolo PD Passepartout di Bologna" - anche Tagliani  ammonisce la violenza: "La politica - dice il vendoliano - deve essere dialettica e confronto, sempre. Gli attacchi alle sedi di partito non sono in nessun modo giustificabili e rappresentano un affronto alla democrazia e alla libera circolazione delle idee".

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